Parliamo di Uomini
Un aneddoto tragicomico che era solita raccontare mia mamma, ha avuto notevole successo sulla pagina FB legata a questo blog. Si tratta di una fanciulla che quando finalmente riesce a trovare marito, confida alle amiche: “Chill’ nun sulo m’ha spusato, po’ m’adda pure vulè bene?“
È un aneddoto esplicativo di come un tempo la donna viveva il matrimonio e i rapporti familiari in genere. Ma oggi le cose sono davvero cambiate? Nel 2008, quando Al tavolo di Amalia era una rubrica settimanale de Il Golfo, scrissi questo pezzo. L’episodio da cui traggo le mie considerazioni è realmente successo.
Uomini
Pubblicato per la prima volta su “Il Golfo” il 10 febbraio 2008
Sedute al nostro tavolo, Anna, Amalia e io, in mezzo a uomini che schiamazzano e non la smettono mai di urlare, riusciamo a sentire un gustoso duetto tra marito e moglie seduti lì, aun tavolo accanto al nostro. “Per pranzo, ti preparo pasta e patate con la provola?”, chiede lei ansiosa. E lui, seccato: “Ma che domande mi fai alle nove di mattina? Come posso pensare al pranzo a quest’ora?”
Ditemi la verità, scene del genere non capitano anche nella vostra quotidianità? Eh già, perché gli uomini si seccano se li disturbiamo con le nostre domande. Tranne poi ad arrabbiarsi di brutto se, quando tornano a ora di pranzo, non trovano tutto pronto in tavola! Amalia prova a riderci sopra: “Non preoccuparti, veniamo noi a pranzo da te oggi. Pasta e patate con la provola sono proprio una leccornia”.
Io invece non riesco neanche a sorridere. Sarà per quel mio passato da femminista arrabbiata, ma scene di questo genere non mi divertono neanche un po’, per quanto mi sforzi di prenderla con ironia. Quello che mi fa arrabbiare di più è che queste risposte – tipiche degli uomini – di solito ce le teniamo, senza neanche provare a ribattere. Sarà pur vero che il femminismo ha dato tanto, sarà pur vero che la condizione della donna è tanto cambiata negli ultimi decenni, ma la mia sensazione – e ditemi se sbaglio – è che in fondo nella nostra vita reale quotidiana non sia cambiato tantissimo nel rapporto uomo-donna.
E’ vero, oggi esistono donne in carriera, donne manager, quelle che in fondo nella vita e sul lavoro provano a scimmiottare gli uomini. Ma nei nostri rapporti familiari, quanto è veramente cambiato? Quanti sensi di colpa ci portiamo dietro quando “osiamo fare” qualcosa? Non so perché, ma qualunque cosa facciamo, non riusciamo mai a sottrarci a quella strana sensazione che ci opprime. Siamo al lavoro e pensiamo che dovremmo essere a casa a preparare il pranzo al marito, siamo al bar e non riusciamo a goderci una mezz’ora con le amiche perché pensiamo che stiamo sottraendo tempo ai figli, siamo a casa e pensiamo che dovremmo essere al lavoro perché non possiamo permetterci di lasciare niente indietro.
Insomma dopo tante lotte, non siamo riuscite a ritagliarci neanche un briciolo di serenità. In questo contesto in cui noi donne ci sentiamo fragili e inferiori, non è difficile per gli uomini esercitare la loro forza e il loro potere. Uomini che sono sempre al centro della nostra vita, della nostra attenzione, dei nostri patemi d’animo. Uomini che pretendono molto, ma che in fondo danno poco. Uomini che vogliono essere amati, ma che sembrano non riuscire ad amarci. Uomini che vogliono essere capiti, ma che non fanno molto per capirci. Uomini che non vogliono mai essere lasciati soli, ma che ci lasciano spesso da sole, quando si tratta di fare scelte o di assumersi responsabilità. Eppure gli uomini sono figli delle donne. Forse sta a noi provare a educarli diversamente. Ma per far questo è davvero importante che la donna provi a essere se stessa, a rispettarsi di più per farsi rispettare, ad avere fiducia in se stessa per poterne pretendere.
Insomma la donna dovrà prima o poi rendersi conto della sua forza e capacità per cominciare a rivendicare un ruolo centrale nella società. Perché gli uomini si esibiscono, ma sono le donne quelle che creano. (…)
Oggi
Fin qui il pezzo tanti anni fa. L’ho riportato fedelmente tagliando solo gli ultimi righi che non erano più attuali. Ma oggi le cose sono cambiate in peggio. Basta leggere le cronache quotidiane per rendersene conto. Ma poi gli uomini alla fine ci portano i fiori … Meglio non commentare oltre.


Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco e scrivo in italiano per il web.








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