Spezzare il silenzio. Anche quello dei giovani
Spezzare il silenzio, un titolo importante. L’evento previsto a Ischia nella Biblioteca Antoniana per il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, è stato poi rimandato a venerdì 28, per la l’allerta meteo. La serata, organizzata in collaborazione con la Fidapa e Il Rotary club, è stata davvero interessante e suggerisce più di una riflessione. Qui il racconto
Sono arrivata con un po’ di ritardo all’appuntamento in Biblioteca Antoniana. La sala è piena come un uovo. Tra il pubblico, nelle ultime file, numerosi giovani. Le pareti sono tappezzate da disegni colorati che urlano “basta violenza sulle donne”. Diverse scolaresche hanno lavorato sull’argomento.
Al microfono è Cristina Rontino, criminologa e psicologa, già nota al pubblico del blog.
Chiare e decise le sue parole. Molto spesso – ci dice – ci si chiede perché una donna entri in una relazione tossica e comunque perché poi non riesca a uscirne. È chiaro che nessuna donna vorrebbe entrare in una relazione sbagliata, ma chi vi entra non se ne rende conto e con il tempo avrà sempre più difficoltà a uscirne. E le motivazioni sono tante. Ma il punto centrale è: come mai ancora una volta si mette sotto accusa l’atteggiamento della donna, della vittima e non del suo persecutore, stalker o carnefice?
Insomma la solita storia. Quando una donna è vittima, diventa colpevole.
Altro tema importante è: perché la donna non denuncia? Su questo tema molto complicato Cristina Rontino è già più volte intervenuta. Il problema è che le donne che denunciano iniziano un percorso complicato, nel quale a volte si sentono sole.
Intanto però, come la stessa Cristina Rontino sottolinea, il numero di donne che si rivolge agli sportelli di ascolto, aumenta di anno in anno.
Più complesso, ma altrettanto efficace, l’intervento dell’avvocato Michele Calise, penalista, che spesso nel corso della sua attività, è entrato in contatto con storie davvero drammatiche.
L’avvocato ci parla dell’evoluzione del Diritto penale sul tema violenza sulle donne. Il nostro codice penale è antico, è stato promulgato nel 1930 a firma di Alfonso Rocco e pur essendo stato modificato (o novellato, come si dice in gergo) conserva sulla violenza di genere un’impostazione patriarcale. Basti pensare che solo dal 1996 la lo stupro è considerato un reato contro la persona e non più contro la morale.
Oggi tiene banco il tema dell’inserimento nella norma del “consenso libero e attuale” della donna al momento del rapporto sessuale. Purtroppo non sono mancate le ironie, talvolta disgustose, da parte di chi non ha la minima dimestichezza con il Diritto. Si tratta – come spiega l’avvocato Calise – di un principio che impedisce agli avvocati difensori degli stupratori di appellarsi a quelle situazioni che invertono la responsabilità. Molto spesso alle vittime si chiede ad esempio: “eravate in un luogo isolato? Quanto isolato? Hai gridato? Quanto hai gridato?”.
Ecco, io credo che spiegazioni di questo tipo dovrebbero circolare un po’ di più ed essere accessibili a tutti, in modo che tutti possano informarsi prima di scrivere stupidaggini sui social.
Alla fine prende la parola il comandante dei Carabinieri di Ischia, Giuseppe Giangrande. Purtroppo devo abbandonare la sala per impegni presi e non posso ascoltare le sue parole.
Andando via però mi pongo qualche domanda. All’evento erano presenti molti giovani, probabilmente allievi delle scuole. Perché non dare loro la parola? Perché non permettere loro di esprimersi liberamente su un tema così scottante?
Quei giovani sono rimasti lì ad ascoltare. Ma non sarebbe stato il caso di coinvolgerli, permettendo una discussione libera e assumendo noi adulti la posizione di ascolto?
Il mondo dei giovani oggi è attraversato da tanta violenza, spia evidente di un disagio sociale molto forte. Siamo sicuri che i giovani non abbiano voglia di parlarne? Magari in maniera sgrammaticata o non necessariamente formale.
Il mio è solo un dubbio. Il tavolo è a disposizione di quanti volessero replicare.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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