Cento anni fa
Il 15 marzo 1922 nasceva Agostino Mattera Iacono, il dottore.
Per tutto l’anno proporrò sul blog racconti, storie, considerazioni personali per tenerne viva la memoria.
Mi chiedo spesso che cosa diresti Tu oggi se fossi ancora qui con noi. Viviamo tempi difficili, caratterizzati da guerre, malattie, crisi economiche. Forse la mattina aspetteresti ancora il giornale per tenerti aggiornato. O forse no, lo butteresti via disgustato.
Tu di guerre, malattie, tempi difficili ne hai vissuti. Eppure non hai mai avuto l’atteggiamento del vecchio che dice: “Ah … ma io ai miei tempi…”. Hai sempre – o quasi – tentato di comprendere.
Di una cosa sono certa. Il tuo pensiero oggi più che mai sarebbe rivolto ai giovani, alle loro angosce, alle loro paure. Sei sempre stato convinto che i giovani possano superare le difficoltà con quella forza di volontà e quella determinazione che dovrebbero essere tipiche della loro età. Oggi però i giovani si chiudono nelle loro stanze, si immergono in computer e cellulari sperando così di affogare solitudine e fragilità,
“I giovani vanno ascoltati”, dicevi sempre.
Frugando tra le carte che ho trovato in casa, ho scoperto una bella intervista che rilasciasti ad Annarita Cuomo de Il Golfo in occasione dei 50 anni dalla Tua Laurea.
Ne riporto qui alcuni stralci finali
Il medico di famiglia
Da il Golfo, 22 novembre 1997
Intervista di Annarita Cuomo
“Spesso osservo nelle famiglie tensioni, incomprensioni e anche violenze tra coniugi, nonché tra genitori e figli. Vorrei ricordare che per risolvere un problema a volte una buona parola, una carezza, un incoraggiamento sono più utili di grida e minacce. Vorrei inoltre raccomandare ai giovani di non pretendere ciò che la famiglia non può dare”
E inoltre
“Ai genitori invece consiglio di essere sempre attenti ai figli, ascoltarli, essere i loro confidenti e di non essere ossessivi nel voler correggere ogni piccola cosa. Lasciamo che i ragazzi risolvano da soli i piccoli problemi quotidiani. Essere fermi, ma sempre con la persuasione nel contrastare iniziali atteggiamenti devianti. Ricordiamoci che la vera autorità si esercita con un corretto stile di vita”.
Sulla scuola:
“Come medico, pur non essendo neurologo, mi sono spesso occupato di giovani con sindromi depressive causate da difficoltà incontrate a scuola. Ciò non dovrebbe mai accadere (…) L’alunno in difficoltà va aiutato sia in famiglia che nell’ambiente scolastico. È importante – e sono sicuro che ciò avviene – che l’allievo in difficoltà non si senta né umiliato né abbandonato”
Giovani da incoraggiare e da ascoltare, dunque. In effetti quando sono stata in difficoltà a scuola o all’Università, ho sempre avuto da Te grandi parole di conforto. Ma la fase di ascolto tra noi è cominciata troppo tardi. Ed è un cruccio che mi porto dentro, un ricordo di anni difficili che stento a superare.
Significativa anche la frase che chiude l’intervista:
“Ricordo sempre una cosa che mi disse Giulio De Benedetti: voglio che la morte mi sorprenda sotto un pino, mentre ammiro la luna. Condivido pienamente queste parole. Spero di conservare la mia vitalità fino all’ultimo. Questo è il mio unico sogno”.
E la Morte Ti ha accontentato a metà. La mattina del 23 settembre 2010 eri seduto sul tuo divano, avevi appena finito di leggere il giornale, quando hai chiuso gli occhi. Sei stato lucido fino alla fine. Ma negli ultimi anni hai combattuto tanto contro la sofferenza. Abbiamo lasciato tanti discorsi in sospeso. Ma qui il racconto continua
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Ogni volta che scopro un lato di tuo padre non posso che rinnovare i miei complimenti di cuore e la mia grande ammirazione
Grazie di cuore, Claudia