Ischia isola bella
Ischia è bella, vero? Lo sappiamo tutti, perfino noi Ischitani.
Ha fatto scalpore una notizia diffusa ieri sul web: una rivista americana ha eletto Ischia l’isola più bella del mondo.
Il giubilo tra i miei compaesani è stato totale o quasi. Solo poche voci si sono levate a far sentire una sana ironia.
Intendiamoci: che Ischia sia per natura bellissima, è fuor di dubbio. È altrettanto evidente tuttavia che noi Ischitani non sembriamo molto propensi a tutelare il nostro patrimonio naturale, storico e culturale. Anzi, a volte sembra che i nostri sforzi si dirigano verso una incomprensibile distruzione.
Il riconoscimento di ieri ha suscitato vanità, come forse è giusto che sia. Ma può essere anche uno monito a far qualcosa di costruttivo? Ho i miei dubbi.
Intanto dal vecchio blog ho scovato un articolo di sei anni fa. Titolo e contenuto sono emblematici.
Ve lo ripropongo qui di seguito con un’avvertenza. Per evitare confusioni, il vecchio blog risulta ora inaccessibile. È in modalità privata: i contenuti sono sempre lì, ma solo io posso accedervi.
Come potrete notare, sto gradualmente riportando tutto su questo sito.
Vanità
Dal vecchio blog 14 luglio 2016
Mentre aspetto Teresa per il nostro caffè a Ischia Ponte, mi fermo al Piazzale delle Alghe. È una delle prime belle mattinate di luglio e anche se è ancora presto, il caldo comincia a farsi sentire.
Il mare calmo e azzurro, come mai prima, mi attira. Mi avvicino a quel punto magico che lì al Ponte chiamano la scarpetta per quella sua forma particolare. È il luogo in cui i barcaioli aspettano turisti o Ischitani da trasportare.
Un incanto. Quasi d’istinto tiro fuori la macchina fotografica, non posso perdere l’occasione. Un giovane barcaiolo, in evidente attesa di qualcuno da imbarcare, si sente coinvolto. Crede che l’obiettivo della mia macchinetta fotografica sia puntato su li lui. E allora comincia a mettersi in posa: si aggiusta il ricciolo che gli cade sulla fronte, gonfia il petto, si siede diritto sulla prua della barca che scalpita per partire. D’un tratto qualcuno lo chiama, lui si fa attendere. “Aspiett’! Ca’ sta’ a fotografa“.
Sulle prime non avevo fatto caso all’insistente messa in posa del giovane che certo doveva avermi scambiato per una turista avida di foto da divulgare. E in fondo, a pensarci dopo, mi è dispiaciuto deludere le attese del giovanotto. Sarà per l’età, ma il tipo di bellezza che mi attrae è un’altra.
Intorno a me, il verde delle colline che si specchia nel mare, la Torre di S. Anna, gli scogli… Il tutto incorniciato da un mare che è di una bellezza indescrivibile.
È una bellezza che ammiro sin da bambina e alla quale non sono mai riuscita ad abituarmi. Credetemi, è gioioso anche solo provare a descrivere e mostrare luoghi del genere.
Eppure Ischia non è solo questo. Ischia è anche tanto altro: è apatia, incapacità di reagire, egoismo. Ischia è una serie di problemi irrisolti che peggiorano di giorno in giorno.
L’incanto di questi panorami non può e non deve offuscare la mente. Chi ama Ischia davvero, non può fermarsi alla bellezza.
Ma ecco che arriva Teresa. Andiamo a prendere il nostro caffè!
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono












Questo tuo racconto rappresenta una meravigliosa cartolina virtuale di Ischia.
Grazie.
Ma anche una cartolina critica