Ischia Ponte: il giornalaio
L’edicola di Ischia Ponte rimane un punto di riferimento per la gente del borgo e non solo. Forse è la bottega per eccellenza.
Martino da anni è sempre lì, anche oggi che i giornali di carta sembrano passati di moda.
Proprio ieri sono andata nella sua bottega per comprare il giornale. Il giorno prima la Juventus aveva perso clamorosamente e d’un tratto ho avvertito un po’ di nostalgia.
Tempo fa da Martino incontravo spesso un distinto signore, l’avv. Mazzella, che purtroppo ci ha lasciato qualche anno fa. Ieri ho confidato al mitico giornalaio: “Ci vorrebbe proprio l’avv. Mazzella ora. Lui, Juventino doc, saprebbe fare l’arringa giusta in difesa della sua amata Juventus”.
Vi riporto qui di seguito un episodio divertente.
E vi confesso anche una cosa. Da qualche tempo, mi sembra che i giornali di carta stiano risalendo la china. Mi sbaglio?
Pubblicato per la prima volta il 17 dicembre 2013
Le botteghe di Ischia Ponte erano, e in parte sono ancora, un punto d’incontro. Il giornalaio, proprio miez’ Ischia, ne è un esempio.
Il negozio a mia memoria è sempre stato così come lo vedete ritratto nella foto. Quando ero bambina ci trovavo dentro una signora molto anziana. Qualche anno dopo una signora un po’ più giovane. E da un bel po’ di anni c’è un giovane molto gentile, che con il passar degli anni rimane sempre giovane. Si chiama Martino.
La bottega di Martino, sempre fornitissima di giornali italiani è stranieri, è anche il luogo dove poter lasciare notizie a chi non è raggiungibile al cellulare. Martino è sempre disponibile a fare l’imbasciata.
Fino a qualche tempo fa proprio nella bottega del giornalaio di Ischia Ponte, mi capitava di fare un incontro molto particolare. Tutte le domeniche, manco a farlo apposta, intorno a mezzogiorno, incontravo un signore, un avvocato, accanito tifoso della Juventus. Erano gli anni bui della vecchia signora. Vittorie e scudetti erano solo un dolce ricordo. E per me, tifosissima del Napoli, lo sfottò era un vero spasso.
Ne nascevano discussioni simpatiche e accanite, nelle quali Martino era chiamato a fare da paciere, anzi, per meglio dire, da Giudice di Pace. L’avvocato infatti, per quanto amareggiato per gli insuccessi della sua squadra, non si tirava indietro e anzi senza batter ciglio, tirava fuori argomentazioni difensive degne dei Maestri del Foro. Vi confesso che era difficile interromperlo. Ogni tanto Martino mi soccorreva: “Avvoca’ e mo’ basta! La signora deve andare a mangiare“. Prontissima la battuta dell’avvocato: “Un giudice non interrompe mai l’arringa“.
E così dovevamo rimanere tutti in attesa della fine. Ma vi assicuro, il divertimento era garantito. È un po’ che non vedo più l’avvocato. Magari starà festeggiando gli scudetti da qualche altra parte. Ma chissà che una di queste domeniche non si faccia vivo di nuovo. Anche perché è sempre bello incontrarsi da Martino, una bottega di quella Ischia Ponte che vuole resistere.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Juventus e avvocato … un binomio ricorrente a quanto pare … 🙂
Questa è proprio bella. Grazie Claudia!
Mi unisco al complimento per Claudia. Ma dev’essere l’aria di Ischia a ispirare, qui non ti parla nessuno …
Vero?