Borghi di Ischia: Casapane. La scoperta
L’autunno con le sue belle giornate ci regala energie e voglia di fare. Così torniamo alla scoperta di Ischia. Con il gruppo di amiche andremo in questi giorni a Casapane, un borgo di Fontana che per puro caso avevo scoperto qualche anno fa. Era l’estate del 2019.
Vi ripropongo questo articolo che ho pubblicato per la prima volta sul vecchio blog il 21 agosto 2019, per dare a tutti un gustoso antipasto di quello che vedremo.
ll 16 agosto nel tardo pomeriggio fa ancora molto caldo a Ischia Ponte. Così decidiamo di prendere l’auto e andare in collina, a Fontana, frazione del Comune più alto dell’isola.
A pochi passi dalla piazza principale, un piccolo bar serve tra l’altro un bitter con granita davvero molto gustoso. Parcheggiamo l’auto a pochi passi dalla piazza, entriamo al bar, incontriamo gente che ci conosce. Pietro, un vecchio amico, insiste per offrire lui. “Oggi si sta bene – ci avverte – ma ieri ci voleva il maglione”. Qui anche nelle giornate più calde l’aria è fresca, l’estate si gusta davvero.
Mentre raggiungiamo l’auto per tornare a casa, mi guardo intorno. Un viottolo alla nostra destra che scende verso il basso attira la mia attenzione . È via Nicola Iacono. Dove conduce? “In fondo c’è una piazza”, mi dice il mio esperto. E allora cominciamo a scendere. La discesa è ripida, ma un corrimano aiuta molto.
A metà della discesa noto un antico portale che doveva condurre in una proprietà importante. Sull’arco è riconoscibile una scritta Villa T. M. 1872. Mi rammarico di non aver portato con me la macchina fotografica. Ho solo il cellulare, peraltro quasi scarico. Scatto comunque qualche foto sperando di ricavarne qualcosa. Raggiungiamo la piazzetta con un belvedere sul mare, alle nostre spalle un altro portale dipinto di bianco e poi un vicoletto molto caratteristico.
Mentre scatto noto che da una delle abitazioni esce una signora, ‘o maccaturo ben avvolto in testa, ‘o mandesin davanti, gonna abbastanza lunga. Scende per quel sentiero ripido con una leggerezza e una grazia da far invidia. Nonostante l’età, mi ricorda la donzelletta di Leopardi nel Sabato del Villaggio. Vorrei inseguirla, fotografarla, ma me ne vergogno. Non voglio disturbarla.
Mentre torno su, verso la piazza principale mi chiedo: quanti borghi di questo tipo ci sono a Ischia e sono semisconosciuti? La modernità certo li ha intaccati, qui e lì si vedono pannelli con contatori che potrebbero essere meglio camuffati, non tutta l’architettura circostante rispetta l’ambiente. Ed è un vero peccato. Ma questo è quello che succede in tutta l’isola, alla faccia dei tanti proclami sul rispetto del territorio e dell’ambiente.
Il giorno dopo scarico le foto e faccio un post sui social. Tanto basta a scatenare la gioia di tanta gente di Fontana che vive ancora in zona o che ha scelto l’altrove. E i commenti, i ricordi si inseguono.
Thomas mi dice che il portale era l’ingresso della villa di suo nonno, l’abbreviazione sta per Villa Tommaso Mattera, 1872. Rosanna mi spiega che lì un tempo c’era la scuola elementare. Antonella, che vive lontano, mi dice che quella strada si chiamava Casapane. E infine si ritrovano persone che hanno frequentato lì le scuole elementari e che poi si sono perse di vista. E fioccano i nomi di Maestre e Maestri.
Rosanna in particolare mi promette di farmi da guida nei prossimi giorni, di spiegarmi tutta la storia del luogo. Io la prendo in parola.
Fin qui l’articolo del 2019. Qualche tempo dopo, Rosanna mantenne la sua promessa. Mi fece da guida e mi condusse nella casa di sua zia, Pupetta. Vi riproporrò presto il post.
L’unica nota dolente è che Pietro, che per tutti a Fontana era Pierino, purtroppo ci ha lasciato proprio questa estate. Ogni volta che torno a Fontana, non posso che rivolgergli un pensiero.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono












Adoro questi scorci di Ischia antica
Anche io, Anna
E credo che questi scorci di Ischia antica avrebbero tanto da raccontare, se solo provassimo ad ascoltare
Bella e sorprendente, quest’isola.
E ti aspettiamo!