Chiara Rostagno a Ischia
La cura dell’arte e del patrimonio artistico, il rispetto per la natura, la contemplazione della bellezza possono conciliarsi con le esigenze della vita quotidiana? Un incontro molto interessante ci ha fornito tanti spunti di riflessione in merito
Domenica 8 giugno al Castello Aragonese, Chiara Rostagno ha presentato il suo libro, Arte e Natura: la bellezza della terra e della vita, edito da Marsilio.
Chiara Rostagno è architetta e docente universitaria. Attualmente ricopre il ruolo di vicedirettrice della prestigiosa Accademia di Brera. Hanno dialogato con l’autrice, Luisa Di Falco e Lucia Annicelli. L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Amici di Gabriele Mattera.
Una domenica d’inizio estate. Siamo sul Castello Aragonese di Ischia, tra le antiche mura della Cattedrale dell’Assunta. Un fresco venticello ci rende felici. Prima di accomodarmi in platea, mi fermo un attimo ad ammirare il panorama. Il sole al tramonto illumina il mare e le colline circostanti. Forse questo è il luogo ideale per parlare di bellezza. Perché è proprio di bellezza di arte e natura che ci parlerà Chiara Rostagno presentando il suo libro.

Dopo l’introduzione di Lucia Annicelli e Luisa Di Falco, Chiara Rostagno prende la parola con calma, coinvolgendo il pubblico ad ogni passaggio del suo discorso.
I presupposti sono molto semplici: la bellezza della natura e dell’arte producono benessere. Tutelarla e conservarla significa porre le basi per il nostro futuro.
Nel suo libro dialoga con autori come Wiiliam Morris e John Ruskin che proprio all’epoca della rivoluzione industriale, mentre si sviluppava l’idea della produzione innaturale e del consumo, hanno sottolineato la necessità dell’essere umano di vivere e produrre in alleanza con la natura e non contro di essa.
Dalla fine dell’800 l’essere umano ha avviato un’opera distruttiva, occupando la natura, invece di abitarla. Molto significativi in tal senso alcuni brani tratti da Lettere dal lago di Como, di Romano Guardini, che l’autrice cita in diversi punti del libro.
Ed ecco che il concetto di conservazione si ritrova al centro dell’attenzione.
“Conservare è un modo per ripararci dalla schiavitù che la società dei consumi implica”
scrive Chiara Rostagno. Il consumismo crea spreco, squilibri, disuguaglianze.
Tornare ad apprezzare la natura, la terra madre, tutelando il suo equilibrio e la sua bellezza, significa vivere secondo criteri più umani. D’altra parte, sottolinea l’autrice, siamo in un paese che ama vivere nelle strade, nelle piazze, all’aria aperta. In tanti ammirano gli spettacoli della natura, si emozionano di fronte a un tramonto, a una collina fiorita, a un albero pieno di frutti o di fiori.
Chiara Rostagno ci porta anche a spasso per la Milano attuale sottolineando come la gente abbia ricominciato ad apprezzare il bello, a camminare lasciando l’auto a casa, a usare i mezzi pubblici, invece di morire nel traffico.
Ci parla di una Milano che ho conosciuto e mi ha stupito: la città dei monumenti, delle Chiese, dei Palazzi storici.
Eppure le cronache ci parlano soprattutto di un’altra faccia di Milano, quella dei grattacieli, dei boschi di cemento, della cementificazione selvaggia … Quale delle due prevarrà?

Difficile rispondere. Certo, le idee di Chiara Rostagno aprono il cuore alla speranza, Sto leggendo il libro, con calma, lentamente. Ad ogni pagina sottolineo, qualche volta torno indietro e mi vien voglia di approfondire.
Un grazie di cuore per questo grande momento di riflessione.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti












Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!