Da Reggio Calabria a Ischia: la signora Maria
La Calabria è protagonista del nostro gruppo lettura. Guarda caso, l’anno scorso ho conosciuto una signora di Reggio Calabria che viene a Ischia ogni anno da oltre vent’anni. La sua storia è molto interessante. Vi ripropongo il post che avevo già pubblicato lo scorso anno sul vecchio blog. E aggiornando il contenuto, devo sottolineare una cosa: gli abitanti di Reggio amano chiamarsi Reggini e non Reggitani, come invece credevo. A questo punto, anche per scusarmi, faccio una proposta alla signora Maria. Quest’estate, se tornerà a Ischia, come spero, venga all’incontro del nostro gruppo lettura. Una voce calabrese sarà davvero benvenuta. Non credete?
Reggini o Reggitani?
A Ischia è facile incontrare la gente, le persone che vengono dall’altrove. E ci sono incontri che ti trasmettono emozioni perché raccontano storie che s’intrecciano con i ricordi.
Incontro una signora che viene in vacanza a Ischia da oltre vent’anni. Parla con un accento pacato, caldo, familiare. Scopro così che è di Reggio Calabria.
Reggio Calabria è una città che mi ricorda tante cose, per quanto ci sia stata solo una volta tanto tempo fa. Negli anni universitari a Napoli ero circondata da Reggitani, come amano chiamarsi gli abitanti della città calabrese.
La signora Maria soggiorna in un albergo nel centro di Lacco Ameno e così un pomeriggio, mentre sorseggiamo un buon caffè al cospetto del Fungo, mi racconta come è approdata a Ischia.
“Anni fa cominciai a soffrire di dolori reumatici e il mio medico mi suggerì le cure termali a Ischia. Io rimasi perplessa, pensavo che Ischia fosse una località carissima, adatta ai Vip. E invece riuscii a trovare un albergo a Casamicciola a prezzo accessibile. Venni da sola, ero malconcia. Ma ecco che arrivò la sorpresa”
Sono presa dalla curiosità
“La prima sera in albergo – mi dice – ero seduta nel salone. Poco distante da me c’era un gruppo di persone, tutte di zone diverse. Ridevano e scherzavano e ogni tanto mi guardavano. Io mi sentivo imbarazzata da quegli sguardi. Poi però uno di loro mi disse: ma che fa lì da sola? Venga a sedersi con noi! E così è cominciata un’amicizia bella e divertente. Ogni anno ci davamo appuntamento a Ischia per trascorrere insieme le vacanze termali. E ci siamo divertiti davvero tanto, girando per l’isola, ma anche solo ridendo e chiacchierando. Oggi non tutte le persone di quel gruppo riescono più a venire per impegni familiari. Ma continuiamo a essere in contatto. Io finché riesco, verrò sempre”.
La signora Maria ama molto Reggio Calabria. Nelle sue parole si avverte tutto l’orgoglio della gente del Sud. “Ma come potrei non amare la mia città. Mio padre era Carabiniere, da piccola ho girato per l’Italia seguendolo nei suoi trasferimenti. Mi è capitato di risiedere in diverse città del Nord Italia, tutte molte belle. Ma mi mancava il sole, il calore di Reggio Calabria”.
La bellezza di Reggio Calabria
Il padre era Carabiniere, dunque. E qui il racconto diventa intenso. “ Durante la guerra mio padre era spesso lontano da casa, in missione in Albania. Una volta tornò pochi giorni dopo la mia nascita, poi ripartì e poco dopo fu arrestato dai Tedeschi che lo portarono in Germania. Per anni mia madre non ebbe notizie, se non molto confuse. Poi per fortuna lui tornò, io avrò avuto tre/quattro anni… E poi la famiglia cominciò a girare per l’Italia, fin quando poi non si ristabilì a Reggio”. Ecco, racconti come questo contengono pezzetti preziosi della storia italiana.
È una città molto bella Reggio, anche se il turismo non l’ha ancora scoperta. È immersa nel verde dell’Aspromonte, si affaccia su un mare bellissimo e il Museo archeologico è il più importante Museo italiano per la Magna Grecia. Ma io ho anche sentito parlare della Fata Morgana, un fenomeno abbastanza misterioso.
“Sì è un fenomeno molto particolare. In determinate condizioni, quando l’aria è particolarmente pulita, Messina, la nostra dirimpettaia, si specchia nel mare con tutte le case e gli abitanti. Da Reggio sembra quasi poterla toccare nell’acqua”.
FOCU MEU, deve essere davvero bello.
Vogliamo fare una capatina a Reggio? Magari andiamo lì a prendere un caffè. Che ne dite?
Intanto se qualche vecchia amica reggitana vuole mandarmi qualche foto di Reggio, la pubblicherò volentieri.


Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco e scrivo in italiano per il web.








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