Il mega parcheggio di Ischia Ponte
Ne avevo parlato diverse volte sul vecchio blog e sui social, tanto che a un certo punto ho lasciato correre per non annoiare lettrici e lettori.
La megastruttura o il megaparcheggio alle porte di Ischia Ponte è al centro di controversie e discussioni. Fin dall’inizio dei lavori – nel 2013! – la posizione mia e di altri era chiara: è un’opera distruttiva e inutile.
L’anno scorso il Comune d’Ischia dopo circa 10 anni dall’inizio dei lavori, individua difformità rispetto al progetto originario ed emette un’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi. Da sottolineare che il tardivo intervento del Comune di Ischia è arrivato anche grazie alla spinta di un gruppo di cittadini.
Una ricostruzione dell’intera vicenda in → Il Comune d’Ischia ordina il sequestro e la demolizione dell’orrendo megaparcheggio
Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza del TAR che cancella tutto e sentenzia che l’opera è legittima. Ne parla → TeleIschia
La battaglia legale è in corso e sarà lunga. Qui di seguito vi propongo un mio articolo del 2017. Da notare che oggi – marzo 2024 – in tutta l’isola fioccano parcheggi più o meno enormi. Ma la viabilità è migliorata? Dalle esperienze vissute, che racconto anche sulla pagina FB, mi pare proprio di no.
Auto e parcheggi
4 aprile 2017
Chiacchiere e caffè a Ischia Ponte ogni tanto hanno un sapore amaro. Si parla del megaparcheggio in costruzione alle porte del borgo, ma anche di strisce blu, di diritto al parcheggio gratuito, di diritto di muoversi in auto.
Raramente in queste chiacchiere entrano parole diverse e più sensate, come diritto a respirare, diritto a muoversi senza auto, diritto alla mobilità sostenibile.
Ma spieghiamo con calma, anche a vantaggio di quei lettori del Tavolo che non sono di Ischia.
Oltre 3 anni fa, proprio alle porte del borgo, sono stati avviati lavori per un megaparcheggio. Si tratta di lavori autorizzati che usufruiscono perfino di finanziamenti pubblici. Fin dall’inizio le polemiche non sono mancate. Eppure quelli che avanzarono forti perplessità furono accusati di ignoranza. Qualcuno arrivò perfino a parlare di “scelta di civiltà” per Ischia Ponte.
A distanza di tempo le perplessità aumentano, anche perché probabilmente i lavori stanno causando qualche problema al sottosuolo, come si evince anche dall’articolo di Isabella Marino su QuiIschia.
Senza voler entrare nei dettagli tecnici e senza neanche considerare la sgradevole massa di cemento in riva al mare, la domanda da proporre è un’altra. Siamo sicuri che un megaparcheggio risolva i problemi delle auto in strada? Io credo proprio di no.
È noto infatti che un megaparcheggio attira le auto, in una zona che non è predisposta per questo. Certo, Ischia Ponte, come tante altre parti dell’isola, soffoca nel traffico e i commercianti e gli abitanti del borgo sono in continuo conflitto, divisi tra chi le auto le vuole e chi no.
E a proposito delle auto, altre polemiche scaturiscono dalla scelta dell’Amministrazione comunale di creare strisce blu in ogni angolo, pure sulla cacca dei cani, cancellando ogni possibilità di parcheggio gratuito.
E la protesta sale, ogni giorno di più.
Ma possibile che nessuno abbia mai pensato di affrontare il problema in maniera diversa? Un piano antitraffico che si basi sul mezzo pubblico, sulla convenienza di usare l’autobus invece che l’auto?
No, eh. Non se ne parla proprio. La mobilità sostenibile? E che cos’è? Roba per Tedeschi!
E intanto, io giro e rigiro nella tazzina, ma il caffè rimane amaro.
La foto è dell’archivio del Tavolo
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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