• Vivere a Ischia
  • Ischia verde
  • Ischia blu
  • Ischia cultura
  • Blog
  • Chi siamo
  • Centro Traduzioni Le Copain
    • Il Centro Traduzioni Le Copain
    • Porfolio
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Al tavolo di Amalia - blog Ischia
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a LinkedIn
Ischia cultura, Vivere a Ischia

Ischia Ponte: il rito della vestizione

Incoronata Ischia Ponte

“Non c’è giorno più intenso e malinconico di quello che segue la festa patronale. Il borgo riprende il ritmo lento dell’isola, entra improvvisamente in un preludio d’autunno e si veste di una calda nostalgia. Tutto torna al proprio posto … “

Da: La Castellana d’Ischia, a cura di Francesco Esposito e Giorgio Migliaccio,

Conclude così Francesco Esposito il suo bel racconto sulla vestizione della Madonna in occasione della festa patronale. E in effetti, quando tutto finisce, sembra che a Ischia Ponte cominci l’attesa per il prossimo anno.

La festa di S. Giovan Giuseppe della Croce, patrono dell’isola, coinvolge tutto il borgo di Ischia Ponte e vede protagoniste ben due Chiese: la Collegiata dello Spirito Santo e la Chiesetta di S. Maria di Costantinopoli.

La Madonna esce dalla sua Chiesa, raggiunge S. Giovan Giuseppe nello Spirito Santo dove rimarrà dal venerdì al lunedì. Insieme le due statue saranno portate in processione per terra e poi per mare. Prima però la Madonna dovrà essere vestita, cioè ornata con gli ex voto e il mantello. E proprio su quel momento magico e misterioso della vestizione che ci intrattiene Francesco Esposito. 

Francesco oggi ha poco più di trent’anni, si interessa di cultura e tradizioni popolari e collabora con Peppe Barra. Forse ha maturato questa sua passione proprio negli anni dell’infanzia, quando ascoltava i racconti dei vecchi, appassionandosi alle loro storie. 

Come lui stesso sottolinea, la sua generazione – quella nata tra gli anni ’80 e ‘90 –  è stata forse l’ultima ad ascoltare i racconti dei vecchi. 

Francesco si descrive come un bambino ingenuo e curioso. Trascorre molto del suo tempo libero a rovistare nel cascione dei ricordi di famiglia. Scova vecchie fotografie, fogli ingialliti. Ogni volta che qualcosa attira la sua attenzione, corre dalla nonna o dalla bisnonna a chiedere di cosa si tratti.  E da quelle persone anziane trova risposte e apprende anche filastrocche, canti in latino, antichi detti. 

Un giorno Francesco trova una foto della Madonna vestita con il mantello e adornata di tanti monili. “Mamma mia, quanto oro”, esclama stupito. La risposta che riceve gli rimarrà nel cuore: “Non è oro! So’ ‘e llacrime d’a gente! Lacrime di sofferenza e lacrime di felicità”. 

Le anziane di casa spiegano al bambino il significato di quei doni che la Madonna riceve. Francesco vuole saperne di più e così la nonna gli racconta come e quando avviene la vestizione, quell’arte che si tramanda di generazione in generazione e che impone criteri precisi : “Primm’ a ‘veste e ‘o manto, poi si passa a cucire l’oro, pezzo per pezzo, piano piano, con fede e devozione…”
La curiosità di Francesco è sempre più forte. 

Un pomeriggio d’estate incontra al borgo Lilina, una signora che si occupa con passione dei gatti randagi. Sa che Lilina è anche una volontaria della Congrega, come viene chiamata la Chiesetta della Madonna.  Quel pomeriggio Francesco vivrà un’esperienza particolare: entra nella Chiesa avvolta nel silenzio, respira l’odore inebriante dell’incenso, avverte sensazioni mai prima provate. Lilina che si appresta a fare le pulizie, gli racconta del vicino appuntamento della vestizione. Gli parla a lungo di come la statua della Madonna sarà portata giù dall’altare, vestita d’oro e poi portata in processione.

Francesco chiede di partecipare, i vecchi acconsentono. E così il giovedì della festa alle 6:00 del mattino si presenta in Chiesa, assiste al rito e nota come la statua della Madonna sia considerata dai fedeli una persona viva, da accarezzare, da trattare con cura e riverenza. 

Per le 9:30 tutto è pronto. La Chiesa può essere aperta.

A questo punto Francesco fa una promessa. Quella catena umana non si sarebbe mai spezzata. Oggi insieme ad altri giovani ha raccolto il testimone ed è tra i protagonisti di questo rito che  si trasforma in una vera e propria arte. 

Quello che vi ho delineato è solo un breve riassunto di quanto Francesco racconta con tanta passione, permettendo al lettore di vivere quanto avviene in Chiesa e in tutto il borgo. Cita persone che non ci sono più e che hanno lasciato una traccia indelebile. Ci parla di come veniva vissuta un tempo la festa a Ischia Ponte. Bellissimo l’esempio di Ndunetta ‘a sacrestana che

“la domenica sera della festa, prima di chiudere i battenti della Chiesa Collegiata dello Spirito Santo, guardando le due immagini al buio diceva: “m’araccumanno, diciteve chello che v’avite dicere, perché po’ ve vedite nata vota l’anno che vene”.  

È un racconto che per la sua autenticità ha commosso me che sono laica. Da bambina frequentavo la Chiesa, poi ne sono scappata. Ma questa è un’altra storia. 

Quello che mi rimane è una grande curiosità: in altre zone di Ischia esistono tradizioni simili? Forse a Lacco Ameno con S. Restituta. Indagherò 

La Castellana di IschiaLa Castellana di Ischia a cura di Francesco Esposito e Giorgio Migliaccio è disponibile presso la Chiesa Collegiata dello Spirito Santo a Ischia Ponte 

Laura Mattera Iacono

Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli

Per info ⇒ Contatti

Post Views: 507
27 Settembre 2024/0 Commenti/da Laura Mattera Iacono
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Reddit
https://www.altavolodiamalia.com/wp-content/uploads/2024/09/IncoronataIschiaPonte.jpeg 433 884 Laura Mattera Iacono https://www.altavolodiamalia.com/wp-content/uploads/2019/09/al-tavolo-di-amalia-ischia-300x138.png Laura Mattera Iacono2024-09-27 20:04:282024-09-28 08:10:18Ischia Ponte: il rito della vestizione
Potrebbero interessarti
Gruppo lettura al mare Il gruppo lettura in riva al mare
Biblioteca Antoniana Ischia Sulla Biblioteca Antoniana
Federica Lucia Anna Rosaria Ischia: il vino, l’agricoltura e la cipolla
Lacco Ameno 1953 Quell’Ischia di altri tempi
Racconto Ilia Delizia Ischia e la storia della lastra scolpita
Vigneto Cenatiempo Vini Ischia Serrara: nella cantina della Cenatiempo vini d’Ischia
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter

Hai una storia ischitana da raccontare?

Sono Laura Mattera Iacono, ho una lunga esperienza da traduttrice tedesco>italiano in ambito giuridico, turistico e letterario. Oggi mi occupo prevalentemente di scrittura.
Hai una storia ischitana da raccontare? Contattami.
Se vuoi conoscermi meglio sfoglia il blog e visita anche la sezione "Centro Traduzioni Le Copain" . Ti aspetto.

Facebook

Il libro

Ischia e il suo dottore. Il libro

Instagram

No images available at the moment

Seguimi!

Personaggi: Giulia

Giulia. Una lettrice

Pagine

  • Blog
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Il Centro Traduzioni Le Copain
  • Ischia blu
  • Ischia cultura
  • Ischia verde
  • porfolio centro traduzioni lecopain
  • Privacy Policy
  • Vivere a Ischia
© Copyright 2026 - Al tavolo di Amalia di Laura Mattera Iacono. Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione è vietata - Enfold WordPress Theme by Kriesi
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a LinkedIn
Collegamento a: Ischia Ponte: la festa dei “Mericani” Collegamento a: Ischia Ponte: la festa dei “Mericani” Ischia Ponte: la festa dei “Mericani”S Maria Costantinopoli Ischia Collegamento a: Quello che si mangia con piacere Collegamento a: Quello che si mangia con piacere Mangiare con piacere articoloQuello che si mangia con piacere
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, acconsentite al nostro utilizzo dei cookie.

Accettare le impostazioniNascondi solo la notificaImpostazioni

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per la consegna del sito web, il loro rifiuto avrà un impatto sul funzionamento del nostro sito web. È sempre possibile bloccare o cancellare i cookie modificando le impostazioni del browser e forzare il blocco di tutti i cookie su questo sito web. Ma questo vi chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando visitate il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Il tuo indirizzo IP è reso anonimo e rintracciabilem ti preghiamo di non disbilitare questo cookie che ci consente di monitorare il numero di accessi e i contenuti più visualizzati.
Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che noi tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracking nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy
Accettare le impostazioniRifiuta le impostazioni
Apri la barra dei messaggi Apri la barra dei messaggi Apri la barra dei messaggi