Il gruppo lettura in riva al mare
Ci siamo incontrate in piena estate a Ischia Ponte, in riva al mare, grazie alla squisita ospitalità del Bagno Maria alla Mandra.
Sono riuscita a convincere le dormiglione del gruppo lettura che il mare di mattina presto è la cornice ideale per quattro chiacchiere sui libri.
Era l’8 agosto. Si percepiva tra noi un filo di tristezza. Giovanna, scomparsa solo qualche giorno prima, faceva comunque sentire la sua sorridente presenza.
La scelta del luogo non è stata casuale. Eravamo a pochi passi da quella Chiesa di S. Antonio che lei amava tanto. Anche le nostre letture inevitabilmente parlano di lei.
Ci occupiamo di Ischia, di storie di emigrazione e anche del ruolo che hanno rivestito le donne che rimanevano sull’isola. Parliamo ancora del libro di Salvatore Ronga, Il mare bianco. La speranza, come già in febbraio, è quella di scovare altre letture simili. Vorremmo testimonianze, ma ci rendiamo conto che da in ambito letterario l’emigrazione degli Ischitani non ha avuto molti riscontri. Eppure il tema interessa e tanto.
È un argomento che probabilmente potremo affrontare soprattutto grazie ai racconti orali che ancora è possibile raccogliere. Quasi tutte le famiglie ischitane hanno avuto emigranti, dunque le storie si tramandano. Ci ripromettiamo di cercare tracce tra le associazioni, tra la gente, magari faremo una capatina in biblioteca.
Intanto però salta fuori anche un altro argomento connesso al primo.
È Rita a sottolineare che: “leggendo Ronga, mi sono resa conto che conosco poco Ischia”. Nel libro infatti si adopera la toponomastica popolare. Si parla di Arso ad esempio, quell’ampio territorio che dall’attuale pineta Mirtina arriva fino al mare e che deve il nome alla lava vulcanica del 1300. Ma sono tante le denominazioni dimenticate che si riferivano a zone poi fagocitate dal progresso. Chi saprebbe oggi riconoscere a Ischia porto le pezze o le paludi? Le denominazioni popolari hanno sempre una motivazione precisa. Si definiva le pezze quella zona caratterizzata da tanti piccoli appezzamenti di terreno e paludi alcuni terreni particolarmente umidi e perciò adatti a un certo tipo di coltivazione.
Tutto è stato cancellato dalla rivoluzione turistica che nel bene e nel male ha stravolto Ischia tra gli anni ’50 e ’60. Sapere come era organizzata Ischia all’epoca è importante. È proprio la conoscenza del passato che ci consente di capire cosa abbia comportato per noi il progresso.
D’altra parte anche questo era un argomento caro a Giovanna. Lei avvertiva quotidianamente il piacere di conoscere Ischia, in tutti i suoi aspetti, anche quelli più nascosti.
A questo proposito è stato bello scoprire nella giovanissima Elvira, alla sua prima presenza tra noi, un’appassionata studiosa del nostro recente passato. Può essere che mi sbagli, ma guardandomi intorno ho la sensazione che questo suo interesse non sia qualcosa di anomalo, quanto piuttosto la spia di un cambiamento di rotta. Pare che sempre più giovani si appassionino ai racconti dei loro vecchi e scavino nei ricordi di famiglia. Insomma, può essere che stia venendo fuori una generazione che non teme più il confronto?
Fatemi sapere cosa ne pensate, nei commenti o in privato.
Per conoscere Ischia
Proposte di lettura e non solo
Cosa fare dunque per conoscere meglio Ischia, i suoi luoghi e le sue sue storie?
Sull’ emigrazione si terrà a breve l’atteso evento Pe’ terre assaje luntane, con la presentazione di uno studio sul turismo delle radici. Il programma è in locandina.
Su Ischia degli anni ’50 segnalo il bel racconto di Erri De Luca, Tu, mio, Feltrinelli
E se vogliamo andare ancora più indietro nel tempo, possiamo rivolgerci ai viaggiatori dell’’800. Vi ho già parlato di Bergsøe, Ibsen a Ischia, e la mia speranza è che la casa editrice Imagaenaria possa presto presentarne una nuova edizione.
C’è anche un altro racconto molto intenso, di cui vi parlerò presto su queste pagine. Si tratta di Hans Peter Holst, Ischia e gli Ischitani, ancora disponibile presso Imagaenaria.
L’autore danese ci parla degli usi, costumi e tradizioni a Ischia nella prima metà dell’800.
Insomma abbiamo molta carne a cuocere. Speriamo di riuscire a fissare un nuovo incontro del gruppo lettura per fine settembre.
Intanto incontriamoci a Pe’ Terre assaje luntane, dal 10 al 15 settembre alla Torre del Molino alla Mandra.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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