Voci da Casamicciola
Venerdì 13 gennaio è una bella mattina di sole. Decido di andare a Lacco Ameno per visitare una mostra d’arte che chiuderà a breve. Lungo il percorso mi fermo a Casamicciola. Sarà una passeggiata bella, intensa e dolorosa.
Passare per Casamicciola di questi tempi è doloroso, ma ho deciso di farmi forza.
Il giorno di Natale ero andata di proposito nella parte alta, quella maggiormente colpita dalla frana. Piazza Bagni, che un tempo ormai lontano era un centro termale d’eccellenza, era ancora ricoperta di fango. Alla mia sinistra un negozio era quasi del tutto sommerso, alla mia destra piccoli locali si intravedevano appena, coperti da tavole di legno a protezione dell’uscio.
Nessuno per strada, un silenzio assordante.
Avevo proseguito verso viale Paradisiello, fermandomi nel piazzale dove un tempo il panorama era gradevole, per quanto contaminato da qualche palazzo fuori posto.
Alle mie spalle la scuola Manzoni, ferita dal terremoto del 2017 e mai più riaperta.
Le finestre erano incerottate, tutto il palazzo emanava un ché di sinistro.
Eppure quella scuola era stata risistemata e consegnata alla comunità appena un anno prima dell’evento sismico. Ora è lì ad aspettare, non si sa bene cosa. Un monumento all’assurdo.
Poco oltre ancora monumenti al terremoto di 5 anni fa. Ero scappata via
Casamicciola, la gente, i negozi
Un giro lungo il corso principale
Stavolta avevo previsto un giro diverso, ero diretta a Lacco Ameno, ma la sorte mi ha costretto comunque a passare per le zone più colpite dalla frana di novembre.
Nei giorni precedenti l’asfalto della litoranea aveva ceduto, la strada è chiusa al traffico, bisogna salire in collina per oltrepassare quest’ulteriore buca della vergogna.
Così, seguendo le indicazioni, all’altezza del piazzale dell’Ancora salgo verso l’alto, poi nei pressi di Piazza Bagni svolto di nuovo in basso per ritornare alla litoranea. Le immagini che mi scorrono davanti agli occhi sono terribili. Sto guidando, devo farmi forza, non posso cedere alle lacrime.
Arrivo finalmente sulla litoranea dove mi aspetta Brigitte per una passeggiata nel centro di Casamicciola prima di raggiungere Villa Arbusto a Lacco Ameno.
Il parcheggio è inaccessibile per lavori in corso, ma trovo comunque un posto auto lungo la strada.
La nostra prima tappa è la nuova libreria aperta nell’antico Hotel du Vesuve, una struttura a tetto spiovente realizzata all’indomani del terremoto del 1883.
Entriamo. La libreria du Vesuve si presenta con uno spazio ampio e accogliente. All’interno ci attende Giulia una vecchia conoscenza. Qualche anno fa gestiva una libreria a Ischia, in piazza degli Eroi.
Mi guardo intorno. I libri sono ben sistemati sugli scaffali, ma c’è anche il tutto per la scuola.
Una libreria indipendente proprio ora a Casamicciola? Chiedo curiosa.
Giulia risponde sorridendo:
Era da un po’ che ci stavamo pensando, mia sorella e io. Abbiamo aperto la viglia di Natale, ma siamo ancora in fase di allestimento. Credo che saremo davvero pronte in primavera.
Una libreria è un soffio di speranza, un momento di ottimismo. Acquisto due piccoli libri, il saggio di Domenico Rea, Le due Napoli e un altro di Nino Daniele su Aldo Masullo. Giulia mi lascia volentieri il numero di telefono per eventuali informazioni. Perché certo noi qui torneremo presto.
Brigitte e io abbiamo voglia di un caffè, ma lungo la strada il mio occhio si ferma su una vetrina che espone borse. Ce ne sono di quelle che piacciono a me, ampie, con tante tasche e un prezzo conveniente. Entriamo per acquistare e non ci lasciano scappare l’occasione per due chiacchiere con la signora Maria.
È dura – ci dice – ma dobbiamo reagire. Molti hanno perso la casa, alloggiano per ora in un residence. I proprietari sono gentili e disponibili, ma con la stagione turistica alle porte, non si sa come va a finire. Si rischia di rimanere per strada. Appartamenti in affitto non se ne trovano. Tutti ti dicono che sono disponibili solo fino a giugno. Ma come si fa?
Non è solo speculazione. Se il proprietario ha bisogno della casa o entra in contenzioso con l’inquilino, i tempi della giustizia civile sono biblici. La signora Maria concorda. Ma intanto? Intanto si sono costituiti ben tre comitati di cittadini per chiedere chiarezza. L’unione dalle nostre parti non esiste.
Siamo ancora a caccia del nostro caffè, ma all’uscita dal negozio ci attira un profumino irresistibile. Una panetteria molto nota, ha appena sfornato. Facciamo il nostro piccolo acquisto e proseguiamo.
“Guarda qui – mi dice Brigitte – c’è una cantina che conosco. È molto bella. Vogliamo entrare?”
Certo. Dopo qualche scalino ci imbattiamo nel signor Antonio, che ci accoglie con grande gentilezza. Sugli scaffali vini di tutti i tipi, da ogni parte d’Italia.
“E dall’estero – precisa Antonio – noi abbiamo scelto una fetta di mercato diversa da quella del prodotto locale. Vendiamo al dettaglio e forniamo alberghi e ristoranti”.
Qui e lì anche qualche leccornia tipica di altre parti d’Italia. Antonio insiste per offrircene.
“È tutto molto difficile in questo momento. Ma per una serie di ragioni è sempre stato difficile avere un’attività commerciale a Casamicciola, eppure qui ci sono negozi storici, anche di un certo prestigio”.
In effetti a Casamicciola si trova di tutto, dal negozio a buon mercato a quello di alta moda, dalla gioielleria, alla bottega, al panificio …
Lo stato d’animo che sembra serpeggiare è che Casamicciola sia stata lasciata sola dalle altre amministrazioni dell’isola. Non so dire se sia davvero così. Ma è grave che lo si pensi.
Intanto troviamo un bar e ci infiliamo per gustare il nostro caffè.
È un bar evidentemente adatto ai giovani, lo si nota dall’arredo e dai colori. Ma noi non ci perdiamo d’animo. Entriamo e siamo subito servite con un ottimo caffè. Il titolare si stupisce che io prenda il caffè senza zucchero. Gli spiego che ci sono arrivata piano piano e che ora mi gusto il caffè amaro. È l’occasione per fare due chiacchiere. Gli chiedo come va e la sua risposta mi sorprende:
Avevamo lavorato in maniera spettacolare quest’estate, poi ora abbiamo perso tutto. Ma siamo sempre aperti. Dalla mattina alle 6:00 fino a sera alle 20:30, poi più in là chiuderemo più tardi
Ecco un bar sempre aperto!
Torniamo alla macchina per raggiungere Lacco Ameno con una convinzione forte: nonostante tutto, Casamicciola c’è. Sulla Marina i negozi sono aperti, le attività non si sono fermate, la gente si è rimboccata le maniche. E noi? Anche noi ci siamo. E torneremo presto.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono














Cara Laura, c’è sempre una enorme differenza tra immaginare spazi che non si conoscono, e “vederli”, non solo con gli occhi della ragione ma, qui, con te, anche con quelli del cuore. Mi hai dato un’immagine che non potevo costruirmi da sola, che mi dà speranza e insieme affezione. Grazie! n.b. anch’io bevo il caffè senza zucchero 😉
Cara Paola, grazie per le tue belle parole. E scusa se ti rispondo in ritardo, ma qui oggi è ancora allerta meteo con conseguenti problemi di connessione!
Mi fa un enorme piacere sapere di riuscire a trasmettere un pochino del mio cuore. Ti aspetto a Ischia, per poter offrirti un ottimo caffè senza zucchero