Ischia: Vittoria Colonna e Michelangelo
La trasmissione di Alberto Angela sulle Meraviglie d’Italia ha riportato alla ribalta Ischia con il Castello Aragonese e la leggenda dell’amore tra Vittoria Colonna e Michelangelo. Come e quando è nata la leggenda? E perché? Scopriamolo insieme. Il mio articolo comparve più di 10 anni fa sul quotidiano cartaceo Il Golfo
Quella Torre tra i Guevara e Michelangelo
Da Il Golfo 20 agosto 2010
Una mattina di fine agosto approfittando del clima fresco e ormai quasi settembrino, decido di andare al borgo per il mio buon caffè.
Scelgo un itinerario diverso: il viottolo di Soronzano. Lo conoscete? E’ una strada difficile da identificare per chi non è del luogo. Manca qualsiasi tipo di indicazione. Eppure è una strada che da Cartaromana ti permette di raggiungere con pochi passi il centro di Ischia Ponte.
Un avvertimento però è d’obbligo. Se avete fretta o se amate il fitness, non avventuratevi per quel sentiero. Non è strada che inviti a correre. Anzi, ti senti costretto a fermarti a ogni angolo. Il panorama è meraviglioso. Man mano che cammini, vedi avvicinarsi il mare, il Castello, la cupola della Chiesa, i tetti delle case del centro di Ischia Ponte. Il tutto da una prospettiva insolita. A destra, sullo sfondo della Baia di Cartaromana, nel verde di orti ancora ben curati spicca il giallo dei limoni. Impiego un bel po’ di tempo prima di arrivare ai gradoni che costeggiano la chiesa dello Spirito Santo.
Mi reco al tavolo e una volta tanto decido di non sedermi. Dopo un caffè al volo, continuo la mia passeggiata per sedermi nei pressi del Castello. Per quanto sia ancora presto, il luogo è animato. Molti attendono la barca che porterà il pesce fresco.
La mia attenzione è attirata da due signori di mezza età che, indicando la Torre di Guevara, discutono appassionatamente. “Quella Torre… è sempre stata la Torre di Michelangelo! Perché diavolo le hanno cambiato nome?”, sostiene l’uno. L’altro sorride: “Per la verità quella è sempre stata la Torre di Guevara!”. “Ma che dici – risponde l’altro – l’abbiamo sempre chiamata così. Me lo ricordo bene sin da quando ero bambino. Ci raccontavano che lì è vissuto Michelangelo che dalla Torre corteggiava Vittoria Colonna”. L’altro signore risponde sorridendo: “La storia è diversa. Quella di Michelangelo è solo una bella favola. Non ci sono documenti storici che testimonino la presenza di Michelangelo a Ischia”. Il signore sembra conoscere molti dettagli. E per quanto non mi piaccia origliare, vi confesso che lo ascolto volentieri:
“Quella Torre è stata costruita dai Guevara, una famiglia di nobili spagnoli, alla fine del ‘400. Le torri in quel periodo erano necessarie per difendere le coste. E quella Torre è appartenuta ai Guevara fino alla metà dell’800 quando nelle vicinanze fu costruito un cimitero colerico. La famiglia dei Guevara avvertì il fatto come un’offesa e così decise di abbandonare la proprietà. Esistono in merito diversi documenti storici raccolti dagli studiosi del campo”.
L’altro signore sembra incredulo e indispettito: “Ma come fai a sapere queste cose?” L’amico risponde senza batter ciglio: “Mi piace la storia di Ischia, ho letto diverse cose al riguardo. Ti confesso però una cosa. Gli storici, non solo quelli di Ischia, scrivono e parlano in maniera troppo difficile. E così la gente non si appassiona ai loro libri e alle loro conferenze.”
Eppure il suo amico non vuole credergli: “Ma si è parlato tanto dell’amore segreto tra Michelangelo e Vittoria Colonna. Ne parlano anche le guide turistiche. Molti forestieri sono affascinati da questa storia”. “È vero – risponde l’altro – questa era proprio una bella storia, di grande effetto. Ma purtroppo è stata solo un’invenzione!”.
L’amico ribatte: “Un’invenzione?!”. “Sì” gli risponde sorridendo l’altro. “Non ci sono documenti in merito, ma pare che la favola dell’amore tra Vittoria Colonna e Michelangelo sia stata letteralmente inventata da alcuni intellettuali di Ischia negli anni Quaranta!”. L’amico, che proprio sembra non volerne sapere di accettare la nuova versione, gli ribatte con ironia: “E che volevano fare? Una fiction!” L’altro ride di gusto e risponde convinto: “Evidentemente sì, anche se nei modi e con gli strumenti di allora. Le persone che hanno inventato questa storia non erano degli stupidi … tutt’altro. Erano intellettuali e pensavano che il prestigio di Ischia valesse bene una bugia. E così si inventarono la presenza costante di Michelangelo sulla nostra isola. D’altra parte la storia d’amore tra Michelangelo e Vittoria Colonna aveva una location perfetta nello spazio tra la Torre e il Castello! Come vedi i pubblicitari e gli autori di fiction di oggi non hanno inventato proprio niente”.
A questo punto il suo amico sembra più che altro stupito: “Ma perché questi intellettuali pensavano di dover dare prestigio a Ischia?” La risposta del signore è di quelle che ti toccano come la punta di uno spillo: “Io sono convinto che Ischia abbia sempre sofferto di un forte senso di inferiorità nei confronti di Capri. Si è sempre detto che Capri fosse la meta preferita di personaggi illustri, mentre a Ischia si attribuisce il ruolo di parente povera. In effetti anche questo non è vero; basta leggere gli appunti di viaggiatori importanti che sono venuti a Ischia soprattutto nell’800. Ma quel senso di inferiorità è comunque radicato in noi ischitani”.
Intanto è arrivato il peschereccio. I due amici si allontanano in fretta. Io rimango seduta a guardare quello scenario stupendo. Come spesso mi capita, mi attanagliano i dubbi. Ma per dare prestigio a Ischia è davvero necessario inventarsi bugie e stravolgere la storia? Non basterebbe imparare ad amare e rispettare quelle cose meravigliose che abbiamo? Scusatemi … sono i miei dubbi!
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti












Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!