Ischia: il vino, l’agricoltura e la cipolla
Dopo la visita al vigneto e alla Cantina Cenatiempo, ci siamo fermate un attimo a parlare di agricoltura a Ischia, con una piccola sorpresa che riguarda la cipolla
Sono diversi anni ormai che Federica vive a Ischia. Viene da Bologna, città importante e gaudente. Ma sembra contenta di una scelta di vita non proprio semplice. Come vi ho raccontato nel post dedicato al vigneto e alla cantina Cenatiempo, pare che sia stato proprio il contatto con il volto bello e ancora nascosto della nostra isola a facilitare la sua integrazione. Federica ha scoperto la bellezza della terra che produce, quando è rispettata e amata.
A questo proposito mi piace soffermarmi su un aspetto
Quando anni fa visitai per la prima volta questi luoghi, era ancora tanto lo scetticismo sulle possibilità di ripresa dell’agricoltura a Ischia. Eppure riscoprire quest’antica tradizione isolana darebbe tanti vantaggi in termini di occupazione e di valorizzazione del territorio. Tra l’altro anche realtà belle come la Cenatiempo vini potrebbero emergere meglio, se sostenute dall’ambiente circostante.
Com’è la situazione oggi?
“Forse le cose stanno cambiando – mi dice Federica – Ci sono giovani che si impegnano, cominciano a coltivare magari solo un piccolo pezzetto di terra. Ma esistono le premesse affinché questa attività prenda sempre più piede”.
È probabile che oggi i giovani guardino all’agricoltura con minore diffidenza e comincino a credere nelle innumerevoli opportunità di lavoro e di sviluppo offerte da un’arte antica che oggi si pratica sulla base della tradizione, ma anche con il conforto della modernità. In un momento in cui a Ischia le aziende turistiche non riescono più ad assorbire come un tempo la forza lavoro, in un’epoca di grave incertezza, i giovani si guardano intorno, indagano e magari si accorgono che le strade antiche possono essere percorse con tutti gli strumenti della modernità. Anche in questo settore la tecnologia, se ben adoperata, può dare un grosso contributo.
Certo da un punto di vista legislativo c’è ancora tanto da fare. Ma le cose piano piano cambiano
’A cepece
Federica ci mostra anche l’orto che costituisce un gustoso contorno al vigneto. Erbe, erbette, spezie, insalate fanno letteralmente impazzire Anna Rosaria. Ma c’è una cosa che attira la mia attenzione: le cipolle. E quando ci sediamo intorno al tavolo sistemato fuori alla cantina, davanti a buon caffè, è Lucia a prendere la parola e a spiegarci qualche antico segreto dell’orto di casa, quello che costa fatica, ma dona tanta soddisfazione.
“Queste sono cipolle ripiantate”, spiega Lucia. La cipolla in genere qui da noi si pianta in primavera e si raccoglie in estate. “In gennaio/febbraio il frutto forma un germoglio interno. A questo punto si toglie la parte esterna che è ancora utilizzabile per un soffritto o per il brodo, si prende la parte interna germogliata e la si interra. Oppure in marzo/aprile si prende la cipolla, ormai svuotata, e la si pianta tutta nel terreno. Dopo qualche tempo, il frutto che viene fuori è senza “testa”, insomma senza “a’ capa e’ cipolla”, ed è ottimo soprattutto per le frittelle, ma anche per le fresche insalate primaverili”. In dialetto questo tipo di cipolla prende il nome di “cepece”.
Ecco, c’è una cosa dell’antica cultura contadina che resiste e può fare a meno della modernità: il gusto del recupero. Secondo i nostri vecchi, niente va sprecato. Tutto può e deve essere riutilizzato. In un mondo afflitto dal consumismo e dall’usa e getta, riproporre questo sano principio è salutare. Da ogni punto di vista. Non credete?
Io intanto ringrazio Federica per l’ospitalità e le mie compagne di viaggio Lucia e Anna Rosaria per l’attenzione. Non so voi, ma io sono rimasta estasiata.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Cepece.
Molto interessante!
Ovviamente non lo sapevo … GRAZIE!
Il problema è che non lo sapevo neanche io!