Cornetto e caffè tra Ischia e Napoli
Nei giorni scorsi ho pubblicato su un social un post che trattava di un caffè e cornetto consumato a Napoli di mattina presto. Le mie considerazioni hanno suscitato una simpatica reazione. Ecco come è andata
Martedì sera, 8 novembre, vado allo Stadio per Napoli Empoli. Era da tempo che non andavo e come di consueto nelle ultime occasioni, decido di non rientrare a Ischia e di fermami in città, ospite di alcuni amici napoletani che abitano a pochi passi dallo stadio. Così posso godermi la festa fino in fondo. E vi assicuro: lo stadio di Napoli in questo momento ti permette di vivere emozioni uniche. L’allegria e l’orgoglio che trasmette ti rimangono addosso per giorni.
Riparto il giorno dopo di mattina presto.
Anche il tassista che mi accompagna al porto, è stato allo stadio la sera prima. Così scambiamo due chiacchiere su questo Napoli delle meraviglie e ci salutiamo con il classico Forza Napoli … Sempre.
Sono uscita a digiuno, ma abituata come sono a una prima colazione abbondante, avverto un certo languorino. Ho abbastanza tempo per infilarmi in un bar e … ops … il caffè è ottimo ma il cornetto lascia alquanto a desiderare.
Così sul social scrivo: a Ischia caffè e cornetto è tutta nata storia.
Molti ischitani confermano. A Ischia il cornetto ha una grande tradizione. Ma ecco che arriva la reazione di Brigida:
Presumo che dipenda semplicemente da dove li hai consumati.
La maestria e il garbo dei napoletani è inarrivabile nella cucina, nella pasticceria e sopratutto in come ti servono
Ci mettono non solo gentilezza…te sanne rruvuglia‘
Il caffè a Napoli ancora te lo offrono già zuccherato, che tu non devi neppure fare la fatica di girare il cucchiaino.
Quando ti chiedono la comanda è tutto un ” Signora bella, che vi porto?” O ” Capo, che vi porto”
Due anni fa’sono entrata in un bar a Fuorigrotta, volevo portare una decina di paste ai miei figli visto che ero di ritorno , e la signora deve avermi scambiata per una turista, visto che dopo 11 anni un po’ di accento romagnolo l’ho preso ( ma in realtà sono per metà ischitana e per metà partenopea) e la proprietaria del bar mi disse ” Signora, una pasta gliela offriamo noi, così saggia la bontà, e il resto da portare se lo sceglie lei”.
Tipica gentilezza delle nostre parti, inarrivabile.
Il cornetto ischitano è inarrivabile, ma a Napoli non puoi farti una passeggiata senza ingrassare solo con gli occhi.
Ho tutti amici romagnoli che sono innamorati della mia isola e della mia città.
Proprio ieri stavo parlando con una agente immobiliare di Cesena, che mi ha detto che se il ragazzo entro Natale non la porta in vacanza a Napoli e la prossima estate a Ischia lo lascia.
Lei adora i cantanti neomelodici ( io no) e ascolta solo quelli, e parecchi suoi amici sono andati in vacanza a Napoli nell’ultimo mese, tornandone carichi di buste da shopping che ,entusiasti, mi ha detto che sono cose bellissime che sono costate in tutto ( parole loro ) “Meno di un cappotto da Zara”
Sono fortunata, sono nata e cresciuta in una terra bellissima, e mi fruscio in quest’altra regione bellissima dove abito ora, l Emilia Romagna, delle bellezze e squisitezze della mia regione , la Campania.
Le parole della signora Brigida sono vera poesia, anche se lasciano intendere un pizzico di sana nostalgia.
È vero: la cucina napoletana, dai piatti tradizionali alla pasticceria, è unica e squisita.
A Napoli i sorrisi li si trova ovunque e sono sorrisi veri, non finalizzati alla vendita.
Per la verità il caffè zuccherato ormai non lo serve più nessuno perché nell’ epoca del troppo siamo diventati obesi e diabetici.
Però il gran caffè napoletano non può essere messo in discussione.
Solo una cosa mi permetto di notare: il cornetto a Ischia è migliore.
Una prossima volta per la mia colazione napoletana accompagnerò il caffè con la sfogliatella. Su quella a Napoli non sbagli mai, riccia o frolla che sia.
E cosa dire poi di tutta la cucina napoletana? È una goduria. S’ ingrassa? Ma no!
Io per recuperare un po’ di forma fisica mi comporto all’antica: colazione da principe, pranzo da borghese e cena da poveraccio.
Poi condisco il tutto con sane passeggiate per Ischia, nel verde delle colline, sul lungomare, per borghi antichi. E anche quando mi sposto per lavoro, preferisco se possibile usare le gambe. Nel giro di qualche anno ho perso oltre 20 Kg senza rinunciare ai piaceri della cucina e della pasticceria campane.
Non ci credete? Venite a farmi visita al tavolo.
Intanto, un caloroso grazie a Brigida che spero di incontrare presto a Ischia.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono












Non vedo l’ora di provare anche io sia il cornetto che la sfogliatella!
Ovviamente il punto fermo rimane il caffè ☕ 😊
E io non vedo l’ora che tu venga a Ischia. Naturalmente il giro a Napoli è d’obbligo
<3
Beh, direi che viene voglia di prendere il primo treno, e il primo traghetto. Napoli è in programma, speriamo … Ma il caffè lo conosco già, indimenticabile 🙂
Paola, ti aspetto.
Questa notte passerà… la faremo passare!