Un caffè con Davide. E con Giovanna
Ci eravamo conosciuti proprio lì in quel bar di Ischia Ponte, qualche anno fa. Quella volta c’era anche Giovanna con il suo sorriso.
Non vedevo Davide da quel brutto giorno di luglio, quando Giovanna ci ha lasciato. Da allora un messaggio di tanto in tanto “ciao come stai?” “Lavoro, vado avanti, faccio cose, vedo gente”. Ora gli avevo chiesto di incontrarci prima di Natale, per scambiarci gli auguri.
Così in questa fredda domenica di Ischia Ponte, prendiamo un caffè insieme. Lo trovo meglio di quanto immaginassi. Mi parla di futuro, di progetti, di voglia di vivere, nonostante tutto.
“È Giovanna che mi ha insegnato a essere così, a guardare avanti con fiducia”, mi dice subito. E infatti Davide si da da fare. Ha cambiato lavoro. Con la nuova stagione turistica non sarà più receptionist, ma tornerà al suo vecchio amore. “Ho trovato posto in un albergo importante come massaggiatore. È la professione per la quale ho studiato e oggi ho anche la possibilità di aggiornarmi con alcuni corsi organizzati dalla Regione”.
Fiducia, dunque. È proprio quello che ci vuole.
“Sai, fare il receptionist è bello perché ti mette a contatto con la gente, ma devi pensare a tante cose insieme: il telefono, le email, gli arrivi, il cliente che ha qualcosa da dire. Fare il massaggiatore ti permette di concentrarti e di rilassarti. Devi pensare solo a quello che fai in quel momento”.
Non trascorrerà le feste a Ischia. Si muoverà tra l’Italia e l’Europa per raggiungere la sua famiglia. D’altra parte è un cittadino del mondo, Davide. Ha viaggiato in lungo e in largo con la sua compagna. E non sa ancora se in futuro rimarrà sull’isola. “Giovanna è sempre con me. Anche in casa”. È la casa che Giovanna ha sognato e voluto, a due passi da Ischia Ponte. Insieme l’avevano cercata, comprata e ristrutturata. Giovanna l’aveva amata moltissimo, anche se ha potuto viverla poco.
C’è emozione e tristezza nel nostro incontro, ma anche tanta voglia di vivere. È una vera e propria lezione quella che ho appreso da Davide.
A conclusione del nostro caffè gli chiedo con un po’ di imbarazzo: “Giovanna mi aveva prestato un libro, Quaderno proibito di Alba De Cespedes. Non ho fatto in tempo a restituirglielo. Posso tenerlo?”
Lui sorride: “Ma certo!”.
Ho tanti ricordi di lei, ma da quel libro non riesco a staccarmi.
Anche Davide è un grande lettore. Non a caso vuole comprare un libro e così poco dopo andiamo insieme in libreria, tappa obbligata a Ischia Ponte.
Ci lasciamo con la promessa di rivederci presto appena dopo le feste. Io ci conto
Vado a casa rincuorata. Giovanna c’è. È con Davide. È con noi.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Giovanna doveva essere una donna davvero speciale. Mi dispiace per il tuo, per il vostro dolore
Sì, Giovanna era una persona speciale!