Aqva Ischia vita: terme e natura
La settimana scorsa sono stata a Lacco Ameno, all’inaugurazione di Aqva Ischia vita, una manifestazione giunta alla V edizione che pone al centro le fonti termali e la natura di Ischia.
La domanda è: possono rinascere le terme di Ischia? Sì. Soprattutto se a riprendere il discorso saranno i giovani. Vediamo come è andata.
Rinasceranno le Terme di Ischia?
L’impegno della proloco Lacco Ameno
Ogni volta che sento parlare di Terme a Ischia sento che il cuore si apre alla speranza. Sarà la volta buona? Si ricomincerà a parlare di Terme in senso positivo, finalmente?
Quando sono entrata nella sala allestita all’interno del Parco Termale Negombo, ho avvertito un forte senso di fiducia. La sala era piena di studenti e studentesse delle scuole di Ischia che , come vedremo, in questa manifestazione rivestono il ruolo di protagonisti.
A fare gli onori di casa è Catrin Cigliano che a nome della ProLoco Lacco Ameno, organizzatrice dell’evento, dà il benvenuto a tutti e in modo particolare all’ospite di riguardo, Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi terme.
Ogni anno l’evento, che focalizza l’attenzione su Ischia e la sua natura, presenta un paese ospite. Quest’anno è toccato all’Italia. Miglior rappresentante dell’attualità termale italiana non poteva esserci, dunque.
Amare le considerazioni del Sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale che sottolinea, nel suo breve discorso, come le acque termali siano finite al IV o V posto nella classifica di gradimento dei turisti a Ischia. È evidente quindi che stiamo dilapidando una grande risorsa. Eppure proprio Lacco Ameno ai tempi di Malcovati e Rizzoli era stata la culla del nuovo Termalismo, basato sulla ricerca scientifica.
Da Abano Terme a Ischia
la presentazione di Emanuele Boaretto
Quando prende la parola Emanuele Boaretto avverto un brivido di emozione. Viene da Abano Terme, parla con quella garbata cantilena veneta che mi risuona quasi familiare. Quando a Ischia si teneva Thermalia, la borsa internazionale del turismo termale, gli operatori di Abano erano sempre in prima fila, con il loro orgoglio di località termale di punta in Italia e quella voglia di innovazione.
Boaretto sembra ricalcare questa bella tradizione veneta. È un imprenditore, ma anche un architetto che ha progettato piscine innovative. Proprio grazie a un suo progetto è stata costruita una piscina molto profonda perché, come lui stesso sottolinea: “Noi il mare non ce l’abbiamo e dobbiamo inventarcelo”. Parole significative per chi il mare ce l’ha e forse non fa abbastanza per tutelarlo.
Una piscina così profonda – spiega ancora Boaretto – ha permesso di studiare le acque termali oltre il livello curativo. Per esempio, l’Università di Padova ha potuto studiare il comportamento dei sub a una certa profondità a contatto con gli elementi termo-minerali.
Dunque le buone, vecchie acque termali possono dare una spinta alla ricerca e all’innovazione. Già, l’innovazione. Noi siamo legati a un concetto antico di Terme, quello delle cure per vecchi, per persone afflitte. E invece proprio le antiche fonti termali offrono tanto altro in termini scientifici e anche turistici.
Per esempio possono dare impulso alla destagionalizzazione. Ci parlava Boaretto di un esperimento effettuato da alcune strutture ad Abano e a Montegrotto: apertura per 11 mesi all’anno con chiusura in luglio. L’esperimento ha avuto successo perché in luglio il caldo spinge lontano dalle terme. Non è un modello perseguibile a Ischia: il mare impone ritmi precisi alle strutture ricettive. Eppure, l’idea di tenere aperti alberghi e stabilimenti termali in inverno per attirare curandi e curisti, è sicuramente applicabile sulla nostra isola, considerando anche quello che il territorio offre da un punto di vista naturale, culturale e storico. Ma su questo punto dovremmo lavorare molto per accogliere persone che, finite le cure, abbiano voglia di visitare Chiese, Musei, mostre. Se le attività sul territorio si fermano o non sono ben organizzate, possibilità non ce ne sono.
Boaretto d’altra parte insiste anche su un altro aspetto. È necessario rinnovare la capacità di marketing. Se anni fa era tutto più semplice, perché ad esempio la cassa mutua tedesca rimborsava le cure all’estero, ora bisogna darsi da fare.
Perché se è vero che oggi per un dolore reumatico si corre in farmacia, è altrettanto vero che cresce la sensibilità verso tutto quanto è naturale. E cosa c’è di più naturale delle Terme? Inoltre, i ritmi forsennati della vita moderna richiedono momenti di relax e una vacanza accoppiata alle cure, con possibilità di svago e conoscenza, può essere l’ideale. La strategia di comunicazione, tuttavia, deve rinnovarsi.
I giovani, le Terme e la natura di Ischia
Il messaggio affidato ai giovani
Rinnovamento e capacità di aggiornamento sono le parole chiave di Boaretto. E chi meglio dei giovani può recepire un messaggio simile?
Studenti e studentesse di tutte le scuole superiori di Ischia sono stati chiamati a riscoprire Ischia, per conoscerla meglio, amarla e quindi comunicarla al meglio.
Con l’ausilio di insegnanti ed esperti esterni, ogni scuola ha elaborato un progetto. Ciascun progetto poneva al centro un segmento di Ischia, dalla storia, alla cultura, all’architettura, alla natura dell’isola, fino ai suoi colori e profumi.
La speranza è che i progetti cui i giovani hanno lavorato sodo, costituiscano la base per progettare un avvenire migliore. Ischia – ricordiamocelo – deve essere rispettata e amata innanzitutto da noi Ischitani, prima che dagli ospiti.
Progetti del genere sono come una piscina senza fondo, nella quale scoprire e sperimentare e dalla quale riemergere per rilanciare il nostro futuro.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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