Lacco Ameno e i suoi progetti
Mercoledì 8 ottobre sono stata all’inaugurazione di Aqva vita Ischia, la manifestazione organizzata dalla Proloco Lacco Ameno che pone al centro dell’attenzione la natura di Ischia e in particolare le sue fonti termali.
Mi addentrerò nel vivo dell’evento con un post apposito. Prima però vorrei permettermi qualche considerazione a margine.
Di solito alle inaugurazioni non presto molta attenzione alle parole introduttive di Sindaci o Assessori. So per esperienza che il più delle volte sono parole di circostanza. Tuttavia stavolta l’intervento del Sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, ha attirato la mia attenzione.
“Per quanto riguarda le Terme – ha sottolineato tra l’altro il Sindaco – la mia generazione ha vissuto di rendita sul periodo Rizzoli”.
In effetti, dopo l’epoca Rizzoli, è stato fatto molto poco per tutelare e valorizzare le nostre fonti termali, tanto che secondo alcuni dati statistici, le Terme sono scivolate in basso nell’indice di gradimento dei nostri ospiti. Lo stesso Pascale sottolinea che tra le motivazioni che inducono le persone a venire a Ischia, le Terme oggi figurano solo al IV posto.
Il dato purtroppo non stupisce visto che per anni abbiamo considerato le Terme come roba per vecchi, mentre altrove sono state rilanciate.
A questo punto mi sorge spontanea una domanda: non è arrivato il momento di fare una revisione critica dell’epoca Rizzoli? Il Comune di Lacco Ameno anche di recente ha organizzato momenti celebrativi di quell’epoca, perdendosi in nostalgie che ormai sembrano fuori luogo. Le celebrazioni possono essere un momento di riflessione, a patto che si tengano fuori slogan che ormai hanno fatto il loro tempo.
È indubbio che Rizzoli abbia contribuito a dare una svolta necessaria all’isola, che all’epoca si basava su un’economia di sussistenza. Ma a tanti anni di distanza non ci viene il dubbio che quella svolta sia stata troppo rapida e che abbia colto la popolazione del tutto impreparata?
Gestire la svolta sarebbe stato un nostro compito, ma eravamo preparati per questo? Mi piacerebbe che si avviasse un dibattito sereno in merito, perché capire gli errori del passato può proiettarci al meglio nel futuro.
E a proposito di futuro, c’è un altro passaggio del discorso del Sindaco di Lacco Ameno che mi sembra opportuno sottolineare. Pascale si dice convinto che uno dei problemi principali dell’isola sia il numero eccessivo di auto e che per questo lui stesso ha spesso proposto agli altri Sindaci dell’isola di promuovere un progetto di mobilità sostenibile. L’uso del mezzo pubblico al posto dell’auto privata – sostiene Pascale – è l’unico modo per alleggerire l’isola che anche in inverno soffoca nel traffico. Pare infatti che, dati alla mano, la maggior parte dei mezzi in circolazione appartenga a noi residenti. Giustissimo.
Pascale sostiene però che gli altri Sindaci non ne vogliano sapere e che anzi lui stesso venga considerato un fissato.
Su queste ultime considerazioni del Sindaco mi cadono davvero le braccia. Possibile che 5 Sindaci su 6 non riescano a comprendere un problema che è sotto gli occhi di tutti?
Possibile che ancora oggi, ottobre 2025, si impieghino risorse per costruire parcheggi invece di risolvere il problema alla base? Possibile che non sia ancora chiaro che i parcheggi richiamano ancora più auto?
Non so. Lettrici e lettori, a voi la risposta
Nella foto: le Terme della Regina Isabella. Scatto aprile 2025
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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