La ProLoco di Lacco Ameno
A Ischia gli eventi, piccoli o grandi che siano, si sovrappongono in qualunque stagione dell’anno. È un fenomeno che in quest’ultimo Natale si è evidenziato ancora di più.
Sei Amministrazioni comunali agiscono per proprio conto, senza minimamente considerare Ischia come isola. Sul territorio numerose associazioni culturali, che pure propongono programmi di pregio, operano ciascuna per sé. Neanche le ProLoco che nascono con tanti buoni propositi, riescono a comunicare.
Di recente ne ho parlato con i soci della ProLoco Lacco Ameno.
Ho tenuto questo caffè in caldo per un po’ di tempo, Avevo necessità di proporlo nell’occasione più idonea. Oggi mi sembra opportuno proporvi queste nostre chiacchiere che, vedrete, cadono come il cacio sui maccheroni.
Anni fa, in epoca pre covid, ero entrata in contatto con la Proloco Lacco Ameno. Ne avevo apprezzato le iniziative sul territorio con quegli incontri pubblici tesi a far conoscere o rivivere Lacco Ameno e le sue peculiarità.
Oggi la ProLoco Lacco Ameno opera sul territorio, ma in maniera diversa. Le iniziative nelle scuole sono di grande pregio, ma raccontano anche di un cambio di passo.
Ne ho parlato con alcuni dei soci più attivi della ProLoco, come Catrin Cigliano, Anna Verde, Valerio D’Ambra e in un secondo momento con il presidente Vincenzo Morgera.
Ci siamo incontrati in una sera di novembre a Casamicciola. È Catrin la prima a spiegarmi che:
“La ProLoco Lacco Ameno è nata nel 2015. Poi tra il 2017 e il 2018 è nata l’iniziativa Ischia cultura che affonda le radici nel sociale e vorrebbe raccogliere tutte quelle iniziative atte a sviluppare la cultura. Di qui il nostro impegno nella scuola”.
Tra le iniziative che coinvolgono i ragazzi della scuola ricordiamo Aqva Ischia e anche conferenze meravigliose come quella di Bartolini all’ Istituto Mattei.
Mancano però le iniziative sul territorio come gli incontri con i pescatori e i contadini.
Catrin: “Il covid purtroppo ha reso tutto più difficile, per questo a un certo punto ci siamo diretti all’interno delle scuole, coinvolgendo in alcuni progetti insegnanti e studenti”.
Di Aqva Ischia vi avevo parlato in più di un’occasione, l’ultima edizione è stata molto ricca, per la presenza di Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme e soprattutto per l’opera attiva dei ragazzi delle scuole superiori di Ischia.
Ci spiega meglio Anna Verde, insegnante di tedesco al Liceo di Ischia:
“Nelle scuole parliamo con gli insegnanti, cerchiamo argomenti che possano permettere ai ragazzi di scoprire il territorio e quindi di amarlo. Quando ad Aqva Ischia l’ospite d’onore è stata la Germania, al Liceo linguistico ci siano occupati di quei Tedeschi di prestigio che hanno vissuto Ischia e l’hanno poi raccontata nelle loro opere. Siamo andati alla ricerca di quei luoghi narrati per scoprire cosa avesse affascinato gli artisti tedeschi”.
E certo questo fa molta presa sui ragazzi. È un modo diverso di metterli in contatto con il territorio.
La testimonianza di Valerio D’Ambra è molto significativa
“Quando sono entrato in contatto con la ProLoco Lacco Ameno, frequentavo il IV anno del Geometra all’Istituto Mattei di Casamicciola. Avevo deciso di smettere gli studi dopo la Maturità. Volevo lavorare. E invece ….”
Cosa è successo dopo?
“Il progetto che ci hanno proposto nell’ambito di Aqva Ischia mi ha affascinato. Hanno chiesto a noi futuri geometri di elaborare un progetto per la copertura invernale di alcune piscine termali di un noto stabilimento dell’isola, con il minore impatto ambientale possibile. Lo scopo era quello di dimostrare che è possibile mettere gli stabilimenti termali in condizione di lavorare anche d’inverno. Ci siamo messi all’opera e il progetto è stato poi presentato l’anno dopo, riscontrando un buon successo. A questo punto mi sono appassionato e mi sono iscritto alla facoltà Architettura. Il mio maggiore interesse è per la neuroarchitettura”.
Ah, quella branca che studia come progettare e arredare edifici in modo da favorire il benessere delle persone in armonia con l’ambiente.
“Infatti”, conferma Valerio.
Ah però … speriamo che Valerio si laurei presto e si faccia valere nel campo. A Ischia – e non solo – abbiamo bisogno di figure professionali di questo genere.
È tutto bellissimo. Ma … perché le associazioni non riescono a collaborare? Sembra quasi che ciascuna operi per conto suo e gli effetti sul territorio sono negativi: eventi che si accavallano, mancanza di programmazione …
Catrin Cigliano risponde con un sorriso:
“Per la verità ultimamente siamo riusciti nell’intento di coinvolgere anche altre associazioni. Per esempio, collaboriamo stabilmente con il Centro studi Isola d’Ischia”.
Una presenza importante di una Associazione di prestigio.
Ma con le altre ProLoco? O comunque con altre associazioni che operano sul territorio?
Catrin rimanda il discorso al presidente della Proloco Lacco Ameno, Vincenzo Morgera che incontriamo qualche giorno dopo in un bar di Forio. Vincenzo come al solito si mostra molto disponibile.
Innanzitutto qualche annotazione tecnica:
“Le ProLoco sono associazioni di volontariato che nascono con l’intento di sostenere lo sviluppo del territorio. Per costituirsi devono avere requisiti precisi, che sono regolamentatei da norme regionali. Possono accedere anche a finanziamenti e aprirsi al servizio dei volontari del servizio civile. Nell’organizzazione degli eventi questo aspetto è molto importante”.
Sull’isola d’Ischia ce ne sono diverse, in qualche Comune perfino due. Come mai non riescono a collaborare?
Vincenzo sorride:
“Ma noi con le altre ProLoco abbiamo un ottimo rapporto, a volte collaboriamo”.
Per la verità il sorriso di Vincenzo racconta più della sue parole. Provo a insistere.
Collaborare significa anche sedersi a un tavolo e proporre progetti condivisi. Qui sull’isola gli eventi si sovrappongono, manca un calendario, ciascuno ritiene di essere più importante degli altri e di avere la precedenza.
Vincenzo risponde serio:
“Questo è un discorso che investe le Amministrazioni comunali più che le ProLoco o le Associazioni. I vari Sindaci dovrebbero riunirsi e parlarne. Qualche tentativo in questo senso è stato fatto. Vediamo se qualcosa si concretizza”.
Ringrazio e saluto amiche e amici della Proloco Lacco Ameno per il duplice caffè.
Tuttavia mi rimane qualche dubbio. Storicamente i Sindaci – fatta qualche eccezione – coltivano il loro orticello comunale attuando una politica che talvolta li conduce sul terreno della divisione. Nel periodo di Natale ne abbiamo avuto esempi eclatanti qui a Ischia. Non sarebbe opportuno spingerli dal basso a una politica di maggiore apertura? Le rivalità di quartiere sono sempre esistite anche in un’isola come la nostra. Ma chi si impegna in un’associazione dovrebbe essere un passo avanti. Non credete anche voi?
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti













Non solo a Ischia, ma dappertutto lascia sgomenti questa difficoltà a collaborare tra amministrazioni locali. No succede solo a Ischia, purtroppo, ma è un atteggiamento che impoverisce tutti
Grazie per la testimonianza, Paola. Forse possiamo dire che la mancanza di collaborazione sia uno specchio dei tempi. Si pensa di far meglio da soli, invece camminando insieme, saremmo più forti