Ischia: chiusure e polemiche
Polemiche infinite. Troppi locali chiusi a Ischia d’inverno. Dopo Natale – sostengono i più – l’isola chiude per ferie. Non è possibile prendere un caffè, mangiare una pizza, intrattenersi in compagnia in un locale.
In parte è vero, anche se talvolta si esagera. L’elenco di bar aperti in diverse zone è lungo.
Ho lanciato sui social una domanda: sono chiusi i bar o siamo chiusi noi? Ecco cosa rispondono
Alfonso fa riferimento a un periodo d’oro:
Pure il Calise ha sempre chiuso per un mese.
Francesco mette il dito sulla piaga:
Il problema non sono i bar chiusi, che tra l’altro non sono tutti chiusi, a parte le chiusure settimanali, ma é la testa che si sta chiudendo
Angela affronta il problema da più punti di vista:
Un po’ di chiusura ci vuole, per manutenzioni e lavori vari ma anche per dare un po’ di respiro a chi lavora nel turismo, con orari lunghi, senza possibilità di fare le ferie né ponti vari che fa chi è impiegato in altri settori. E poi non è bello godersi a pieno la nostra bella isola? E poi, come scrivi tu: qualcuno aperto c’è
In questi commenti ritroviamo diversi aspetti. Innanzitutto un dato: di questi tempi le attività hanno sempre effettuato un periodo di chiusura per piccole manutenzioni. Un tempo però, quando di bar ce n’erano pochi, le chiusure non rappresentavano un problema. Si usciva comunque, per fare due passi e magari ci si riuniva in un angolo di strada. Bastava una chitarra per cantar canzoni.
Oggi invece ci chiudiamo in casa e ci sediamo davanti alla tv a guardar partite. Diciamo la verità: non riusciamo più a stare insieme. Viviamo in solitudine.
Anche l’altro aspetto cui accenna Angela è importante. Lavorare in ambito turistico è dura. Nei mesi più intensi gli orari sono lunghi, non si ha possibilità di godere di ferie e ponti. Un pochino di respiro a queste persone che lavorano, bisognerà pur darlo. Teniamo conto che altrove molte attività chiudono in estate.
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Di questo argomento ho parlato proprio in questi giorni con il gestore di un bar, che ho incontrato per caso. Ecco la sua testimonianza:
La manutenzione del locale è indispensabile e va fatta proprio in questo periodo, prima della primavera. Ma dobbiamo pensare anche a chi lavora. Tieni conto che abbiamo poco personale, d’estate non riusciamo neanche a rinunciare al giorno di chiusura settimanale. Non abbiamo personale sufficiente per fare le turnazioni. E se il personale che abbiamo, ci abbandona, saremo costretti a chiudere.
Prima di lamentarci, insomma, dovremmo tener conto delle esigenze di chi nel lavoro si fa un cuore così, come si suol dire.
Ma perché le piccole aziende familiari che gestiscono i bar, hanno difficoltà a reperire il personale? Lo stipendio è troppo basso?
Non credo sia questo il problema – mi risponde – dopo la pandemia gli stipendi sono aumentati e considerando gli straordinari, quello che porti a casa è una bella cifra. Credo piuttosto che a spaventare siano gli orari. A volte, soprattutto in piena estate, si lavora tantissimo e per quanto gli straordinari siano regolarmente pagati, il numero di ore a volte spaventa.
Si obietterà che un tempo non era così, il numero di ore di lavoro non spaventava gli stagionali. Oggi tuttavia si cerca un maggiore equilibrio tra tempo di lavoro e tempo libero.
Naturalmente il mio amico ci ha raccontato la sua esperienza, non so se le sue considerazioni siano valide in assoluto.
Credo tuttavia che noi tutti dovremmo sempre provare a metterci dall’altra parte della barricata, prima di esprimere giudizi. Anche sulla chiusura settimanale in piena estate si erano accese polemiche, ma anche su questo punto ascoltare la posizione dei titolari di attività è importante.
Si consideri che a Ischia molte aziende sono a conduzione familiare e non dispongono delle risorse necessarie per assumere tanto personale da garantire un’adeguata turnazione. Di qui la necessità di rispettare il riposo settimanale.
Una questione tuttavia rimane aperta: perché non si procede a una turnazione delle chiusure invernali?
Collaborare: un verbo difficile da coniugare. Almeno a Ischia
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Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Succede anche in Liguria: dopo i periodi di feste, i negozianti tutti hanno bisogno di una pausa. Per esempio, il mese canonico delle loro ferie è novembre, fra l’estate e le vacanze di Natale.
Grazie per la testimonianza, Paola!