Il 25 aprile
Anche qui a Ischia un tempo ormai lontano, il 25 aprile era una data importante e celebrata. Noi, giovani dell’epoca, andavamo in piazza.
Vi riporto una testimonianza che ho scritto qualche tempo fa
Non era una data qualsiasi il 25 aprile negli anni ’70. Era festa a scuola, ma non si andava al mare, non era una giornata buona per i ponti turistici. Noi del collettivo ci preparavamo per bene a quell’appuntamento. Nei giorni precedenti si tenevano assemblee, poi il 25 la manifestazione di piazza era un momento di gioia.
La Resistenza affascinava noi giovani dell’epoca. Donne e uomini di ogni età avevano combattuto con coraggio, mettendo a repentaglio la propria vita, sfidando torture e violenze, per conquistare la libertà, la democrazia, ma anche un mondo giusto, pulito, un mondo fatto di uguaglianza, di solidarietà. Tutto questo per noi costituiva un valore da custodire e difendere, un monito per continuare la battaglia.
Sapevamo in quegli anni ’70 che il mondo stava prendendo una piega diversa da quella sperata dai nostri partigiani. La democrazia, tanto faticosamente conquistata, già vacillava, la corruzione prendeva piede, il denaro stava assumendo la forza di un valore assoluto.
Ci provammo noi giovani degli anni ’70 ad opporci a tutto questo. Abbiamo lottato, ci siamo ribellati. Ci siamo fermati troppo presto. Ci siamo lasciati abbindolare, risucchiare. E oggi il mondo naufraga sotto i colpi dei poteri forti, di quelli che ci dividono in ricchi e poveri, in “uomini bianchi” e “uomini neri”.
Ogni anno il 25 aprile perde un pezzettino di valore. Sono in tanti purtroppo a chiedere che La Liberazione non sia più celebrata e che a questa giornata sia cambiato il nome, che rimanga festa solo per poter andare al mare. A questo punto vorrei lanciare un appello agli insegnanti e ai dirigenti scolastici.
Tra i tanti progetti e progettini che ormai vanno di moda nella scuola, trovate un po’ di spazio per la Storia. Ma non annoiate i ragazzi, appassionateli raccontando loro quello che i partigiani hanno fatto. E metteteci un po’ di passione.
Dal vecchio blog: 25 aprile 2019
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Mi unisco al tuo appello.
Anche io ricordo che quando ero alle elementari c’era il raduno in piazza davanti al monumento dei caduti e poi una visita tutti insieme al cimitero per una preghiera sulle tombe.
Bella manifestazione quella che descrivi. Negli anni ’70 le manifestazioni erano organizzate da gruppi di giovani, ma di questi movimenti poi si è persa ogni traccia. Un vero peccato