Lacco Ameno: Villa Arbusto
Dopo la passeggiata a Casamicciola, Brigitte e io ci fermiamo a Lacco Ameno, a Villa Arbusto, per visitare una mostra d’arte dedicata ai De Angelis. E io mi lascio sorprendere dal Museo Angelo Rizzoli
Nella foto: Luigi De Angelis, Chiesa di S. Pietro, Ischia
Conoscete Villa Arbusto a Lacco Ameno? Credo che almeno ne abbiate sentito parlare. È una villa antica che è stata anche proprietà di Angelo Rizzoli.
Oggi è conosciuta soprattutto perché al suo interno è possibile visitare il Museo di Pithecusae che conserva reperti archeologici di grande rilievo per la storia di Ischia. La Villa ospita anche mostre ed eventi. Vi si accede a piedi dal centro di Lacco Ameno o dalla variante esterna, con un ingresso dotato di comodo parcheggio.
Brigitte e io siamo dirette alla mostra sui De Angelis che era stata inaugurata durante le feste natalizie e che è possibile visitare fino al 22 gennaio. È dedicata a una famiglia di artisti ischitani di spessore.
Percorriamo dunque il viale alberato con vista mare ed entriamo nella saletta dedicata alla mostra. Con mio dispiacere non troviamo un catalogo. Evidentemente siamo arrivate troppo tardi e il materiale cartaceo deve essere andato esaurito. Un vero peccato, perché le opere esposte sono molto suggestive e per chi, come me, non è esperto, un supporto cartaceo sarebbe stato utile per comprendere. Ci accontentiamo dei cartelli esplicativi con la promessa di approfondire.
Il capostipite è Luigi De Angelis, un barbiere che per una serie di coincidenze nel 1924, a quarant’anni, scopre di avere talento per la pittura. E in vita avrà un discreto successo, tanto che di lui si occuperanno anche personaggi come Pasolini.
I due figli Francesco e Federico ricalcano le orme del padre. E infine il nipote, Giovanni, è uno scultore molto apprezzato.
Il Museo Angelo Rizzoli
Un pezzo di storia di Lacco Ameno
Uscite dalla sala, ripercorriamo il viale di accesso, ma prima di andar via, Brigitte mi indica una saletta. È il Museo Angelo Rizzoli.
Sono stata diverse volte alla Villa Arbusto, ma devo confessare che non vi avevo mai fatto caso.
“Entriamo?”, mi chiede Brigitte.
Volentieri.
La sala è piccola e male illuminata. Sulle pareti diverse foto che ripercorrono le tappe principali di Angelo Rizzoli a Ischia. Volti di attori e attrici si mischiano a ritagli di giornali d’epoca. Una foto ritrae Rizzoli al momento dell’inaugurazione dell’ospedale che aveva costruito a sue spese per farne dono al Comune di Lacco Ameno e di conseguenza all’intera isola d’Ischia.
Un reperto importante è il rotolo che il tipografo Rizzoli adoperava per stampare le riviste. “Da questo rotolo e dal calco ad inchiostro, deriva la parola rotocalco”, mi spiega Brigitte.
E poi una foto molto particolare. Ritrae la nuotatrice e attrice americana Esther Williams in piscina. Brigitte mi racconta un gustoso aneddoto: “Silvana Pampanini era arrivata a Ischia convinta di dover lei inaugurare un’ importante piscina all’interno di uno degli alberghi di Rizzoli. Ma quando arrivò, trovò l’attrice americana già in acqua”. Immagino la scena.
In qualche angolo sono accatastati giornali e riviste che costituiscono memorie storiche di Rizzoli e di Lacco Ameno.
Vi confesso una cosa: io non sono convinta che l’opera di Rizzoli sia stata così positiva per Ischia, come molti Ischitani sostengono. Il Commendatore ha fatto tanto, forse troppo e proprio per questo ha accelerato uno sviluppo turistico che invece necessitava di gradualità. La conseguenza per l’isola è stata una perdita di identità che ha causato sconquassi non indifferenti. Sul tema torneremo su queste pagine.
È innegabile tuttavia che Rizzoli abbia contribuito a scrivere un pezzo di storia di Lacco Ameno e dell’isola d’Ischia.
Varrebbe la pena curare di più un Museo a lui dedicato, anche perché il materiale disponibile potrebbe essere oggetto di studio, se ben tenuto e catalogato.
Capisco che le emergenze oggi a Ischia siano altre, che le risorse debbano essere concentrate su situazioni vitali. Ma costerebbe davvero tanto sistemare meglio quel locale e quel materiale?
L’arrivo di Rizzoli comportò una svolta storica per Ischia, nel bene e nel male.
Per noi Ischitani è di fondamentale importanza conoscere bene il nostro passato, anche recente, per guardare meglio al futuro.
E invece, come capita anche in altri settori, quel nostro passato lo teniamo accatastato lì, come se avesse perso di significato.
Possiamo auspicare che le cose cambino? Vedremo
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Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Molto molto interessante: non avevo mai visto un rotolo!
E l’aneddoto sulla Pampanini è di quelli che ti lasciano un bel sorriso sul viso 🙂
Neanche io avevo mai visto un rotolo. Peccato che questo Museo sia un pochino trascurato.
Gli aneddoti sulle star del cinema che all’epoca venivano a Ischia sono tantissimi.
Io penso che il mondo del cinema sia davvero strano
E’ sempre interessante leggere la storia, i fatti che hanno condotto nel tempo fino a qui, nel bene e nel male, come dici tu. Sto scoprendo un’isola di grande e inaspettato interesse.
Grazie Paola,
Io racconto Ischia sulla base delle nostre passeggiate. Non ti nascondo che anche noi, paradossalmente, scopriamo molte cose ignote di Ischia. Ogni giorno ci accorgiamo di quanto Ischia dovrebbe essere valorizzata e tutelata.
Ti aspettiamo a Ischia